Protesta delle guardie giurate: blocco degli straordinari

PAVIA.Finito l'orario di lavoro se ne andranno a casa, senza fare straordinari.
Protesteranno cosi, a partire da questa domenica e a oltranza, le guardie giurate della provincia. Un'agitazione che è stata decisa dopo la rottura delle trattative sul contratto territoriale, che è scaduto a dicembre dello scorso anno.
Le tre società di vigilanza urbana presenti sul nostro territorio (Il Fante, Mondialpol e Sase metronotte) hanno infatti comunicato ai sindacati della categoria la decisione di interrompere il negoziato per il contratto provinciale: le trattative riprenderebbero soltanto una volta chiuso quello nazionale.
«Un comportamento davvero irresponsabile - dice Matteo Barrella, segretario della Fisascat-Cisl - anche perché sono stati appena chiusi altri contratti provinciali. E anche importanti. Penso per esempio a quelli di Roma e Torino. D'altra parte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale non sono nemmeno cominciate. Le aziende abbiano il coraggio di dirci le vere motivazioni di questa loro decisione».
Barrella ricorda anche che le aziende di vigilanza privata si erano prese l'impegno, davanti al prefetto, di portare a compimento il negoziato per il contratto provinciale.
«A questo punto chiederemo nuovamente l'intervento della prefettura e della Questura», aggiunge il sindacalista della Cisl nell'annunciare il blocco delle prestazioni straordinarie a partire da domenica. La vertenza riguarda oltre trecento persone: tante sono infatti le guardie giurate che lavorano in provincia di Pavia. (l.si.)