Carabinieri e lagunari sotto il fuoco dei ribelli

NASSIRIYA. La tensione si è alzata improvvisamente anche a Nassiriya ieri quando colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro una pattuglia di lagunari della Serenissima Non ci sono stati nè feriti nè danni. Ma più tardi l'attacco si è ripetuto anche contro una pattuglia di Carabinieri. L'intervento dei militari italiani era stato richiesto dal governatore della provincia di Dhi Qar.
Questo in seguito ai di disordini scoppiati nella zona nord della città, probabilmente causati da miliziani seguaci del leader sciita Moqtada al Sadr.
I carabinieri della Msu (l'unità specializzata multinazionale) sono stati investiti dal fuoco dei miliziani senza conseguenze. Dalla base italiana sono usciti anche i Dardo, i veicoli corazzati di trasporto truppe di recente acquisizione, inviati a Nassiriya nelle settimane scorse. La situazione non è stata giudicata tale, almeno per ora, da richiedere l'intervento dei carri armati Ariete che sono rimasti nella base.
La situazione nelal città è rimasta tesa e in serata si sono sentiti colpi di arma da fuoco che hanno interessato i miliziani e le locali forze di polizia che hanno il supporto dei militari italiani. Gli incidenti sarebbero concentrati nella zona centro-sud. Sul numero dei guerriglieri non si hanno notizie precise: si sa tuttavia che sono armati sia di armi leggere, sia di mortai, sia di Rpg.
L'Esercito del Mahdi, cosi si fanno chiamare le milizie di Al Sadras sono passate all'attacco a Najaf come a Bassora come a a Nassirija con le stesse modalità, prendendo a pretesto l'azione della polizia irachena contro uomini della loro milizia. «Un consistente numero di aggressori», dice un comunicato degli americani «ha attaccato una stazione di polizia a colpi di granate, mortai e armi leggere. Ma forze dell'esercito iracheno hanno rapidamente dato rinforzo alla polizia e due unità sono riuscite con successo a difendere la stazione dai ribelli». A Najaf i ribelli si sono ritirati nella zona della città in cui, in base ad un cessate il fuoco stabilito lo scorso maggio, le truppe americane non hanno accesso. Quell'accordo è evidentemente saltato, fanno notare gli americani, ma secondo i miliziani di Sadr sono state le forze Usa ad attaccare per prime.