Materna, 27 bambini in lista d'attesa

CASSOLNOVO.Nuova amministrazione, vecchi problemi. Ritorna a porsi in paese la questione delle chilometriche liste d'attesa alla scuola materna statale, che verrà discussa nel consiglio comunale fissato per fine mese. I bambini sono 27 ed è da escludersi che vi entrino come nuova classe statale. Anche perché una sorpresa ha accolto l'insediamento del nuovo assessore alla pubblica istruzione Paolo Silvano. L'iter per la richiesta delle due maestre non è stato completato dalla precedente amministrazione. «In realtà - spiega Silvano - in tempi remoti la vecchia maggioranza chiese una nuova classe statale al provveditore, ma per avere qualche probabilità la domanda doveva essere riproposta ogni anno». Ma la richiesta, secondo Silvano, sarebbe stata portata all'attenzione del provveditore una sola volta. «In realtà ci è sempre stato detto che le richieste erano avvenute - dice il neo assessore - Noi in realtà ci siamo trovati nella condizione di non poter nemmeno ottenerla quella classe». La prima operazione compiuta, quindi, dalla nuova amministrazione è stata quella di richiedere al provveditorato una nuova classe statale, che non arriverà prima del settembre 2005. Il problema dei 27 bambini in lista d'attesa però rimane e l'unica soluzione che Silvano prospetta all'orizzonte per il prossimo anno scolastico è quella dell'apertura provvisoria di una classe di scuola materna comunale. «Ci stiamo attivando - spiega - per far si che questi 27 bambini rientrino in una classe comunale da questo autunno fino quando non arriverà la quarta sezione statale». A gestire la nuova sezione sarà la Cassolo Servizi Spa, la società per azioni comunale che si occupa dei servizi, e l'aula che ospiterà i bambini sarà alle scuole elementari. Per il momento sono già stati interpellati i genitori dei ventisette bambini in lista d'attesa, per stabilire quanti di loro sarebbero disposti ad iscrivere il proprio figlio alla materna comunale. Da un sondaggio iniziale risulta che undici sono disponibili ad iscriverli a tempo pieno, 6 soltanto mezza giornata, mentre i rimanenti dieci non accettano la soluzione di una classe comunale.
Andrea Ballone