Niente matrimoni gay
NEW YORK.Coppie di fatto si, ma la parola matrimonio non si tocca: quella non può essere usata da coppie gay perché il matrimonio è un'istituzione esclusiva degli eterosessuali. Cosi si sono espressi gli elettori del Missouri, il primo dei 50 Stati americani ad approvare un emendamento alla Costituzione che renda valido il matrimonio esclusivamente quando è fra persone di sesso diverso. Perché anche in America l'argomento è al centro di un aspro dibattito, ed è anzi entrato anche nella campagna Bush-Kerry.
Per i gruppi che difendono i diritti degli omosessuali quella del Missouri è una grave sconfitta. È la prima volta infatti dopo che il Massachussetts ha approvato i matrimoni fra gay, che uno Stato si pronuncia in modo cosi inequivocabile contro le unioni fra persone dello stesso sesso.
Circa il 70 per cento degli elettori del Missouri hanno votato a favore dell'emendamento. L'esito del voto non ha sorpreso poichè questo è uno stato del Midwest politicamente conservatore. Ma è praticamente certo che questo primo voto avrà un effetto anche sui referendum negli altri stati. Anche in Louisiana per esempio il mese prossimo si voterà per emendare la Costituzione e c'è motivo di ritenere che questo stato del Sud si pronuncerà in modo analogo al Missouri. Poi sarà la volta di Arkansas, Georgia e Mississippi. Subito dopo voteranno anche Montana, Oregon e Oklahoma. Nel giro di qualche mese una dozzina di stati Usa voterà emendamenti alla Costituzione che daranno agli eterosessuali l'appannaggio esclusivo dell'istituzione matrimoniale.
Eppure, fra l'opinione pubblica americana si sta facendo avanti l'idea che una coppia gay debba avere il diritto a essere considerata come una coppia, di fatto, eterosessuale. Il problema è che la maggioranza degli americani rigetta l'uso della parola 'matrimonio". Le implicazioni sono profonde: se infatti tutti gli Stati, oltre al Massachussetts, accettassero il matrimonio fra omosessuali, ci sarebbero implicazioni di natura patrimoniale, ereditaria, e perfino le leggi relative all'immigrazione. Attualmente una straniera che sposa un americano ha diritto a fare richiesta di residenza permanente, un primo passo verso la cittadinanza Usa. Se i matrimoni gay fossero riconosciuti a livello federale, un omosessuale straniero sposato a un americano diventerebbe dunque cittadino degli Usa.
I gruppi di pressione a favore delle unioni gay respingono le obiezioni dei conservatori che vogliono emendare la Costituzione per proteggere l'istituzione del matrimonio. Le lobby omosessuali dicono infatti che sono gli etero a coprire di ridicolo il matrimonio. (a.v.)