Morto sotto le ruote del suo autocarro
GAMBOLO'.Un tragico incidente. Sulla morte dell'imprenditore Carlo Buratti, 73 anni, molto noto nel settore delle escavazioni e movimento terra, sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Vigevano, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di una drammatica fatalità. Secondo la ricostruzione più accreditata, l'imprenditore è stato urtato e ucciso dal suo Mitsubishi pick-up. Due sono le ipotesi formulate per spiegare quanto accaduto. Buratti, dopo essere sceso dal pick-up, potrebbe avere inciampato nelle ruote, facendo muovere il mezzo. Oppure l'autocarro potrebbe essere scivolato da solo sul terreno in leggera pendenza travolgendo l'imprenditore che cercava di fermarlo. Il corpo senza vita di Buratti, che abitava a Borgo San Siro in via Roma, è stato trovato dai figli.
Domenica mattina, non vedendolo rientrare, si sono preoccupati e lo hanno cercato nei terreni di proprietà dell'azienda, alla frazione Belcreda. Buratti era disteso a terra sotto il pick-up, in un'area utilizzata per il ricovero degli automezzi della ditta, accanto al terreno della cava che porta il nome dell'imprenditore. L'autocarro è stato rimosso con l'aiuto di un bulldozer, ma per Carlo Buratti non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gambolò, della compagnia di Vigevano e del nucleo operativo di Pavia, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire quanto accaduto. Anche il sostituto procuratore Rosa Muscio, titolare dell'inchiesta, ha effettuato un sopralluogo sul terreno della Belcreda e ha ascoltato le prime testimonianze. La procura ha disposto l'autopsia e i funerali potranno essere fissati solo quando saranno conclusi gli accertamenti medico-legali.
Alla famiglia Buratti sono giunte numerose manifestazioni di cordoglio. A Borgo San Siro e Gambolò ricordano l'imprenditore come un grande lavoratore, un uomo riservato, ma sempre disponibile. «E' sempre stato molto impegnato nella sua attività - afferma Giuseppe Quaroni, assessore comunale a Borgo San Siro - ma ho avuto il piacere di parlare con lui alcune volte e conservo il ricordo di una persona davvero perbene e amabile».