«I saldi? Un crollo del 20 per cento» L'allarme arriva da Confesercenti
PAVIA. I saldi? Un bagno di sangue. Questo il giudizio che emerge da una specie di mini-sondaggio effettuato da Confesercenti tra un centinaio di commercianti pavesi. La perdita, rispetto allo scorso anno, oscilla tra il 20 e il 25 per cento. Più colpiti risultano gli esercizi periferici.
I risultati sono stati illustrati, ieri mattina, da Romeo Iurilli nella sede di Confesercenti. «Abbiamo distribuito un centinaio di questionari ad altrettanti negozi, nel settore abbigliamento, pelletteria e calzature, scegliendoli sia in centro che a Città Giardino, Pavia Ovest, Borgoticino e San Pietro». Il primo responso riguarda l'andamento degli affari nella prima fase dell'estate, prima che iniziasse la stagione dei saldi. «Tutti hanno denunciato una flessione nelle vendite quantificabile tra il 10 e il 20 per cento, con punte del 25 per cento nelle zone periferiche e con riferimento al settore delle calzature. Per i vestiti c'è un meno 15/20 per cento, mentre le pelletterie hanno venduto nella misura del 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno». Ancora peggio sono le cifre rilevate dall'inizio dei saldi. «In questo caso - prosegue Iurilli - si perde dal 20 al 25 per cento. Anche qui i risultati peggiori arrivano dalla periferia e dai negozi di scarpe. Tutti gli esercenti che hanno risposto al questionario sono concordi nel dire che, dopo un inizio positivo limitato ai primi due o tre giorni di luglio, c'è stato un crollo». Il questionario prevedeva anche altre domande. Una riguardava l'eventuale utilità di abolire i saldi: «L'80 per cento ha detto che non sarebbe d'accordo». Un'altra era una valutazione sulle cause di dati cosi negativi, fatta salva la diminuzione del potere d'acquisto: «Quasi tutti hanno espresso un atteggiamento molto critico nei confronti delle vendite straordinarie e delle vendite sottocosto effettuate dai grandi centri commerciali. Anche perchè, secondo quanto ci risulta, è molto più difficile verificare il rispetto delle regole da parte di un grosso gruppo». Subito dopo le ferie Confesercenti chiederà un incontro con Comune di Pavia e Regione. «Solleciteremo sgravi fiscali o tariffari per fare fronte a una situazione che va peggiorando di mese in mese». (f.m.)