In "Collateral" l'attore diventa un killer spietato

LOS ANGELES. Una notte sulle strade di Los Angeles, una storia che si dipana in un tempo strettissimo, in tutto dieci ore, dalle sei di sera alle quattro del mattino. Un tassista del turno di notte fa salire in auto la persona sbagliata: Tom Cruise. E' «Collateral» di Michael Mann un thriller con protagonista Cruise per la prima volta nei panni di un cattivo. Anzi più che cattivo: uno spietato omicida a contratto cui sono stati commissionati cinque omicidi.
In uscita venerdi negli Stati Uniti, il film racconta appunto la storia di Max (interpretato da Jamie Foxx), sfortunato autista di taxi, cui un uomo dall'aspetto distinto, ma un pò anonimo propone un affare, diverse centinaia di dollari per portarlo in cinque luoghi diversi di Los Angeles. Ben presto il taxista scoprirà qual è la missione di Vincent e lui e il suo taxi diventeranno vittima e strumento di Cruise, ingaggiato da un cartello di narcotrafficanti per eliminare alcuni scomodi testimoni della loro attività criminale. Man mano che il piano si compie Max, involontario complice del killer, tenta di fare di tutto per fermarlo. Momenti di concitata azione si alternano ad altri in cui emerge la psicologia dei due personaggi. Fra i protagonisti si instaura un rapporto molto particolare, non di empatia ma di consapevolezza che quell'incontro sta cambiando la loro vita. «Il taxista Max - spiega Cruise - ha un effetto su Vincent, un effetto che causerà nel killer un crack emotivo, che in qualche modo gli farà mostrare il suo lato umano». «D'altro canto il killer Vincent - ribatte il regista Michael Mann - diventa l'agente scatenante dell'illuminazione di Max, che realizzerà improvvisamente, lui che da dodici anni guida un taxi, che concretizzare i propri sogni dovrà combattere». Michael Mann ha voluto per questo film un Tom Cruise invecchiato, barba, capelli e sopracciglia brizzolate. «L'aspetto di Tom è molto importante in questo film. continua il regista - La mia necessità era che Tom Cruise perdesse la sua connotazione di star, diventasse il più anonimo possibile. Un killer ha bisogno di passare inosservato». Fa parte del cast, oltre a Cruise e alla rivelazione Jamie Foxx (che prossimamente vedremo nei panni di Ray Charles in un film sulla vita del musicista che debutterà ad ottobre), anche Jada Pinkett Smith. Affascinante la Los Angeles raccontata in questo film che in un primo tempo avrebbe dovuto essere girato a New York ma che poi, arrivato Mann alla regia, è stato ambientato nella città californiana.