Baudo-Rai, è scoppiata la guerra
ROMA. E' guerra tra Pippo Baudo e mamma Rai. Una mamma matrigna, secondo il conduttore, che accusa i vertici di viale Mazzini di averlo parcheggiato, «umiliato e offeso», costringendolo a rassegnare le dimissioni da direttore artistico del Festival di Sanremo. E minaccia le vie legali «per ridisegnare il suo rapporto con l'azienda». La reazione della Rai non si fa attendere: «stupore e dispiacere» e una controffensiva legale è la replica affidata ad una nota. Alla base del malcontento e dell'amarezza di Baudo c'è tutta una serie di episodi, a partire dalla proposta (poi rientrata) di fare un restyling a Domenica in, passando per l'invito a riprendere 'Novecento" su Raitre, ma questa volta di domenica sera (in una collocazione considerata da Baudo «inadeguata»).
«Sono amareggiato e offeso e non dimenticherò in 24 ore i torti subiti da questa dirigenza della Rai», dice Pippo, passando in rassegna «le offese» che ritiene di avere subito negli ultimi mesi. L'ultima, in ordine di tempo, è riferita al Festival. «Il mio ruolo - precisa Baudo - sarebbe quello di 'direttore musicale" e non di direttore artistico, un incarico che non prevede la scelta delle canzoni nè un vero e proprio compenso, ma solo un gettone imprecisato». «Sono passati i tempi - si lascia andare ad un sorriso - in cui il direttore artistico si spostava in limousine», aggiunge con una punta di veleno verso il trattamento riservato lo scorso anno a Tony Renis. «Se mi avessero interpellato in materia di compenso - continua Pippo - avrei preteso quello che ha preso Renis, ma per metà l'avrei devoluto in beneficenza, perchè era troppo...».
Le dichiarazioni di Baudo, secondo la Rai, «non trovano riscontro nella realtà dei fatti e si basano su personali e arbitrarie ricostruzioni». E' regola «che chi è in causa con l'azienda non possa lavorare con la stessa», fanno sapere inoltre fonti di viale Mazzini. «E poichè la strada scelta dal presentatore e anche dalla Rai è quella della causa civile che ha tempi molto lunghi - sottolineano a viale Mazzini- che è possibile che il presentatore non lavori a lungo per la Rai». In attesa di spiegazioni ufficiali da parte della Rai il neo eletto sindaco di Sanremo, Claudio Borea si dice «sorpreso» dalla notizia delle dimissioni. «Cercheremo di capire i motivi di questa decisione che, auspichiamo, non condizioni lo svolgimento del Festival», ha detto. Afi e Fimi, le due organizzazioni di discografici, che hanno appreso «con preoccupazione e dispiacere» delle dimissioni del direttore artistico, sperano che la bufera scatenata oggi dal ciclone Pippo non ostacoli o ritardi i lavori sul Festival.
La rai non ha perso tempo nel nominare il nuovo direttore artistico. Paolo Bonolis ricoprirà anche questa carica del Festival di Sanremo 2005. Dopo le dimissioni di Baudo, la Rai gli ha infatti affidato anche la direzione artistica e quindi Bonolis ricoprirà il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico della manifestazione. La direzione artistica musicale sarà invece assegnata a Gianmarco Mazzi. Ne dà notizia una nota ufficiale di viale Mazzini. «A collaborare con loro sarà uno staff composto da esperti e personalità del mondo della musica» conclude la nota.