UNA TASSA SULLA GIOVENTU' APPESANTITA DA TANTA NOIA


DUNQUE, dal 1° gennaio, niente più naja obbligatoria. Vestiranno la divisa soltanto i volontari. Finisce un'epoca cominciata in epoca risorgimentale, per tutti nel 1861. Negli ex Stati sabaudi ci sono ancora le Società dei Coscritti che festeggiano con fazzoletti, berretti tricolori, cene, veglioni la chiamata alle armi e la sua annuale ricorrenza (ma nell'800 i ricchi potevano «comprare» l'esenzione). Anche l'Italia avrà un esercito di soli volontari. Prospettiva per anni avversata dalla sinistra la quale temeva un uso repressivo di Forze Armate senza militari di leva. Alla Costituente Renzo Laconi (Pci) escluse con forza la prospettiva «di un esercito totalmente o prevalentemente di mestiere o pretoriano». Parole forti. D'altri tempi. Una cosa è certa: da decenni i diciotto, e poi dodici, mesi di naja erano considerati dai più un periodo sottratto agli studi e/o al lavoro. Una sorta di «tassa sulla gioventù», appesantita da tanta noia. Ieri sera, appresa la notizia del voto finale, ci sono state feste nelle famiglie interessate alle prossime chiamate alle armi. Lo Stato italiano non ha mai avuto le risorse, né la volontà di fare più formazione tecnico-professionale durante la coscrizione. Tranne che in certe armi probabilmente, come la Marina, o in corpi come i Vigili del Fuoco dove potevano addestrarsi giovani i quali, a casa, sarebbero tornati utili da vigili volontari. La questione, grave, che si apre con la fine (da tante parti auspicata) della leva obbligatoria è questa: oggi si contano circa 30 mila obiettori di coscienza e 38 mila volontari del servizio civile, quindi 68 mila giovani i quali lavorano nelle associazioni no-profit, culturali, assistenziali, di servizio sociale. Col 2005, venendo meno gli obiettori - spesso motivati - ci saranno soltanto i volontari la cui quota però non è stata aumentata, dal governo a carico dell'Esercito, sino alle attuali 68 mila unità complessive, ma è rimasta ferma al livello odierno. Al sistema assistenziale no-profit, dopo i fondi ampiamente tagliati dal governo, viene meno anche questa colonna portante. Di qui le proteste (giustificate) di Associazioni come la Caritas, l'astensione dei Verdi e il voto contrario di Rifondazione. Il servizio militare volontario di un anno costituirà, dal 2005, il titolo indispensabile per entrare nella Polizia, nei Vigili del Fuoco, nei Forestali e cosi via. Una decisione di buon valore pratico. Scompare con la visita di leva, obbligatoria per tutti - abili, rivedibili, riformati, ecc. - una forma di accertamento di massa sullo stato di salute dei giovani maschi. Dove si misurava pure la statura di tutti venendo subito esentati quanti non raggiungevano neppure la modestissima statura di re Vittorio Emanuele III: 1 metro e 51. Cosi sappiamo che la statura media degli Italiani è aumentata dal metro e 67 dei nati nel 1927 al metro e 75 dei nati negli anni '80. Un bel balzo. Con un notevole avvicinamento del Sud al Nord. Grazie alla migliore nutrizione e ad altro. Qualcosa di più di una curiosità statistica.

Vittorio Emiliani