Scena muta dei satanisti davanti al Gip di Varese

BUSTO ARSIZIO. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i tre giovani arrestati mercoledi per concorso nell'ideazione e progettazione degli omicidi di Fabio Tollis e Chiara Marino, avvenuti la sera del 17 gennaio 1998 a Somma Lombardo in provincia di Varese.
Il primo ad essere portato ieri davanti al Gip Adet Toni Novik è stato Eros Monterosso, 27 anni, operaio, di Sesto San Giovanni. Non più di 10 minuti, assistito dall' avvocato Patrizio Lepiane, per avvalersi della facoltà di non rispondere. Stessa linea seguita da Marco Zampollo, 26 anni, di Brugherio, pure assistito dall'avvocato Lepiane. Ultimo a comparire davanti al Gip è stato Paolo Leoni, 27 anni, magazziniere di Corsico, conosciuto nell'ambiente satanista con il soprannome di Ozzy. Anche lui, difeso dall'avvocato Ettore Traini, non ha parlato. L'avvocato Lepiane ha affermato che le accuse a carico dei suoi assistiti «sono deboli, gli indizi sono tutti da provare e l'unica cosa appurata sinora è che si conoscevano perchè suonavano nella stessa band. «Ssapevano che stavano indagando su di loro, da quando erano stati arrestati gli altri, ma ugualmente hanno preso male la situazione».