Addio Serge Reggiani: la Francia perde l'"Italien"
PARIGI.La Francia ha perso «un poeta dal cuore immenso»: un infarto ha stroncato Serge Reggiani, «l'italien». Il famosissimo attore, altrettanto apprezzato come cantante, aveva 82 anni. Ancora a febbraio si era esibito con notevole successo all'Olympia e si preparava al lancio di un nuovo album. Nato a Reggio Emilia il 2 maggio 1922, dall'età di 8 anni in Francia dove il padre si era trasferito per motivi politici in cerca di un futuro migliore, Reggiani si è spento nella sua casa di Parigi. Accanto a lui c'era la sua terza moglie, Noelle Adam, sposata nel marzo 2003 dopo trentun anni di convivenza. Con lui se ne va uno dei più popolari protagonisti di quella irripetibile stagione che negli Anni Cinquanta, Sessanta e Settanta ha permesso alla Francia di diffondere in mezzo mondo la sua «chanson» e il suo cinema. Dopo l'annuncio della morte - dato dalla sua agente, Liliane Bouc - il mondo dello spettacolo e quello politico hanno fatto a gara negli attestati di stima. Il presidente Jacques Chirac ha subito reso omaggio ad un «poeta dal cuore immenso» che «ha incarnato tutte le emozioni, tutte le melanconie, tutte le nostalgie». Paradossalmente proprio lui, «l'italien» arrivato dall'Emilia, cittadino francese dal 1948, è stato da più parti esaltato come il cantante che più di ogni altro ha saputo dare forma canora agli umori profondi di Parigi. Studente al conservatorio, deciso a uscire in qualche modo dai quartieri poveri della capitale affollati dagli immigrati, l'intraprendente Sergio/Serge trova nel teatro il suo primo terreno di conquista dopo aver saggiato la carriera del baritono d'opera del ciclista e del pugile. Nel 1940 debutta in palcoscenico nel «Le Loup garou» di Roger Vitrac e mette in evidenza un grande temperamento drammatico. Due anni più tardi viene ingaggiato in un ruolo importante per un film, «Le Voyageur de la Toussaint». L'anno successivo trionfa in «Evasione» di Claude Autant- Lara. E da quel momento passa di successo in successo.