I clandestini nei centri in attesa dell'espulsione
ROMA.Sono indicate in tre pagine le disposizioni operative in tema di immigrazione del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu per questori e prefetti, dopo che la sentenza della Corte Costituzione ha dichiarato illegittimi gli articoli della Bossi-Fini in cui si sostiene che l'immigrato possa essere espulso in assenza di un contraddittorio davanti al giudice chiamato a convalidare il provvedimento e in cui si prevede l'arresto obbligatorio in flagranza di reato per lo straniero che abbia violato l'ordine di allontanamento dall'Italia entro 5 giorni. La circolare indica a prefetti e questori quale linea seguire in termini di espulsioni e l'applicazione delle disposizioni può proseguire come per il passato. Spiega Pisanu: «La sentenza 222 ha dichiarato prevalentemente illegittimo il comma 5 dell'articolo 13-bis imponendo l'accompagnamento dell'immigrato illegale alla frontiera avvenga solo dopo la convalida dell'espulsione». A questo riguardo, secodo Pisanu, la direttiva precisa che «in attesa di una nuova norma di legge, ci si dovrà attenere alle disposizioni contenute nell'articolo 14 della stessa Bossi-Fini che disciplina il trattamento dello straniero nel più vicino centro di permanenza temporanea in attesa dell'eventuale espulsione». Sull'arresto obbligatorio, annullato dalla sentenza 223 della Corte, la direttiva del ministro sottolinea che «la sentenza incide solo sulla misura cautelare dell'arresto e non intacca nè il comma 5-ter, che dispone l'obbligo dell'espulsione con l'accompagnamento, nè quella parte del comma 5-quinques che prevede la facoltà del trattenimento in un centro di permanenza temporanea». Perciò, per il ministro, «l'applicazione di queste disposizioni può proseguire come per il passato».