Un piccolo museo in casa

SANNAZZARO.Un piccolo museo tra le mura di casa con oltre duecento reperti minerali e fossili: Roberto Vitali, geometra in pensione con l'innata passione della mineralogia, li mostra con orgoglio e, ad ogni pezzo, associa un ricordo.
In effetti quasi tutti quei colorati cristalli li ha raccolti personalmente, scavando nelle gallerie e negli anfratti delle colline metallifere toscane; il resto lo ha scambiato con altri appassionati e qualche reperto gli è stato donato da amici che arrivavano dall'estero. «La mineralogia è stata una ragione di vita - spiega Vitali - perchè da giovane, lontano da casa per lavoro, ho dedicato tutto il mio tempo libero a scavare tra rocce e nelle vecchie gallerie abbandonate, con la sola compagnia di migliaia di pipistrelli». Cominciò da giovane, affascinato dalle pietre levigate del Po. Poi ha avviato una raccolta che è costata tempo, fatica e qualche pericolo. I pezzi più significativi? «Ce ne sono molti - afferma Roberto Vitali ed aggiunge - Ogni reperto coincide con il ricordo di un'avventura vissuta al buio di una grotta o di una miniera». In Toscana le raccolte di colemantite, minerale da cui si estrae il borace; e poi i quarzi, duri e difficili da estrarre dalle rocce a colpi di martello e scalpello. Poi altri minerali come una straordinaria pietra di zolfo sublimato, la pirite, la calcopirite, la marcassite, l'ematite dell'isola Elba, l'aragonite, la tormalina, la calcite, il cinabro, l'onice, alcune rocce eruttive acide, l'affascinante «rosa del deserto» estratta dalle balze di Volterra, smeraldi trovati all'estero, minerali di manganese, sino alla rara ilvaite che, racconta Vitali, «al suo ritrovamento fece gridare al miracolo i mineralogici della Toscana in quanto questa pietra si trova solo all'Elba ed in Russia». Renato Vitali aggiunge: «Alcuni minerali di rame li ho invece trovati scavando in Val di Cecina, nella più vecchia miniera di rame d'Europa. Un'avventura davvero affascinante. E poi i fossili che ho raccolto nelle aree di Pesaro e delle Marche, in battute all'insegna del pericolo e dell'avventura». A Vitali ora non resta che mostrare con legittimo orgoglio i suoi reperti alle giovani nipoti: affascinate da un nonno cosi piacevolmente avventuroso. (p.c.)