Il Derthona riparte da Semino Tre senatori e valanga di baby

TORTONA. Pochi giocatori esperti (Aliotta, Rubino e Ametrano) e tanti giovani da far maturare. Il Derthona riparte dall'allenatore Renzo Semino, che spiega come affronterà il prossimo campionato di Eccellenza: «Non giocheremo con un modulo unico, anche se privilegeremo il 4-4-2», spiega il tecnico (che non ha ancora ricevuto l'investitura ufficiale) che conosce conosce i suoi nuovi giocatori: è tortonese e nella stagione scorsa ha visto spesso la squadra.
«Lo scorso anno ho lasciato il Libarna dopo cinque giornate - spiega Semino -, perché non vedevo rispettato il mio lavoro». Ma a Serravalle il lavoro delle stagioni precedenti è stato eccellente, con un quinto posto e l'anno successivo con una salvezza conquistata con una squadra dai molti limiti. Semino ha sempre avuto un buon rapporto con i giocatori e le tifoserie: «Quando ho lasciato il Libarna ho ricevuto molte testimonianze di stima, come allenatore ma soprattutto come persona. Il fatto che oggi molti giocatori giovani mi telefonino per chiedermi di portarli a Tortona mi inorgoglisce». Un tecnico abituato a lavorare con i giovani sarà molto utile: «La squadra ha un'età media di 21 anni, con i soli Aliotta, Rubini e Ametrano ad alzare la media, credo che inserire ancora un elemento esperto ci permetterà di lottare per il vertice, la qualità è alta». Intanto un suo pupillo è arrivato: Mattia Pellegrini: «E' un attaccante di grandi prospettive, è un '83, ha realizzato con me 21 gol al primo anno, lo scorso ne ha fatti 12». Un 4-4-2 molto tecnico: «Penso a Massaro e Di Gennaro esterni, con Rubini e Gerini centrali, ma si potrà anche mutare atteggiamento, visto che i primi sono anche attaccanti e Rubini può fare il trequartista». La squadra si raduna lunedi mattina e inizia la preparazione. Possibili nuovi arrivi per il centrocampo. Piace il vogherese Panucci, un '85 dal gran fisico, in prova arriveranno l'84 Mastrandrea e l'italo-canadese Durante, classe '76, due esterni. (s.b)