Atleti con gli agenti al seguito
ATENE.Dopo aver smentito per mesi che alcune delegazioni di atleti stranieri possano portare con sè proprie squadre di sicurezza armate, la Grecia si appresterebbe a dare invece questo permesso a Usa, Gran Bretagna ed Israele. Lo scrive il New York Times, citando fonti ufficiali americane e greche. Si tratta di una decisione che - se confermata - è in conflitto con la tradizione olimpica, la legge greca e le consuetudini internazionali, dice il quotidiano, ma che è il risultato di fortissime pressioni da parte di Washington, Londra e Tel Aviv. Usa e Grecia, per timore di rinfocolare il già diffuso anti-americanismo presente in Grecia e urtare la notevole sensibilità greca per tutto quello che riguarda la presenza di truppe straniere sul proprio suolo, hanno cercato di tenere l'intera vicenda il più segreta possibile. Circa 600 militari delle forze speciali Usa saranno comunque in Grecia durante i Giochi, per rispondere a un possibile attentato, ma non faranno da scorta alle delegazioni, ricorda il Nyt. l'Fbi invierà unità specializzate nella liberazione di ostaggi. La Grecia, nel negare il permesso alle squadre di avere agenti armati al seguito, ha sempre sottolineato i rischi di questa presenza: come fa un poliziotto greco a riconoscere un agente straniero in borghese armato da un terrorista? E come può un agente americano, che non parla greco, che non conosce il paese reagire a una situazione normale, ma che egli può percepire come pericolosa? Per ovviare a questi rischi, gli agenti Usa non avrebbero il permesso di operare in aree pubbliche, ma solo nel villaggio olimpico e sui pullman.