Botulino nelle cime di rapa: 3 in prognosi riservata
MODENA.Sono in prognosi riservata per aver mangiato cime di rapa sott'olio, una specialità gastronomica del Sud: tre persone sono state ricoverate ieri nel reparto di rianimazione del Policlinico di Modena per un'intossicazione alimentare da botulino con tutta probabilità causata dalle cime di rapa in scatola acquistate la settimana scorsa in un negozio di prodotti tipici della Campania di via Costa, a Castelfranco Emilia.
Le loro condizioni sono gravi, ma le prime notizie dopo il ricovero sono incoraggianti: le cure mediche sarebbero arrivate in tempo utile.
Ad arrivare al Policlinico per primi sono stati due coniugi, di 30 e 33 anni, originari di Napoli, che accusavano i tipici sintomi da intossicazione alimentare dovuta al botulino. Dopo avere raccontato ai medici che il malessere era cominciato dopo avere mangiato cime di rapa confezionate in un vasetto, hanno anche informato i sanitari che due colleghi di lavoro del marito avevano assaggiato lo stesso prodotto. Cosi, anche le altre due persone sono state convocate in ospedale; una di queste è stata ricoverata immediatamente, l'altra solo sottoposta ad accertamenti.
I tre ricoverati sono attualmente in prognosi riservata. Il prodotto, che recava l'etichetta con la dicitura «Sapore di Terrenostre - Cime di rape», è prodotto dalla ditta di Amalia Zagaria di Casapesenna in provincia di Caserta. I carabinieri hanno effettuato accertamenti anche presso la sede di produzione e oggi dovrebbero essere resi noti i risultati delle analisi effettuate sui campioni.
I due coniugi avevano acquistato il prodotto presso il negozio di prodotti tipici della Campania di via Costa 24, conosciuto a Castelfranco Emilia per la qualità e la freschezza dei prodotti che solitamente propone e che arrivano direttamente, appunto, dalle città campane. Domenica scorsa i due coniugi avevano mangiato le cime di rapa e già nelle prime ore del lunedi avevano cominciato ad accusare i primi sintomi, compatibili con la latenza piuttosto lunga del botulino. Il lunedi, il marito si era recato al lavoro portando con se un panino farcito con le stesse cime di rapa, ma sentendosi male, non aveva mangiato e aveva dato il panino a un collega, poi ricoverato anche lui. Un altro collega aveva dato solo un morso al panino ed è stato sottoposto ad accertamenti. Il vasetto faceva parte di una confezione da nove; gli altri otto sono stati sequestrati dai carabinieri. La Asl di Modena ha avvertito la popolazione di non mangiare le cime di rapa che avessero eventualmente comprato.