Lomellina Energia, entra anche l'Asm

MORTARA.L'acquisizione del 20% delle quote di Lomellina Energia da parte di Asm Vigevano è stata concordata da tutte le aziende che hanno siglato l'intesa il 17 marzo scorso: lo conferma anche il presidente di Asm Mortara spa, Giuliano Ferrara. Sottolineando come al momento sia in corso una valutazione delle quote che ciascuna realtà ha intenzione di rilevare, nell'ambito del pacchetto complessivo del 20%.
«L'operazione è stata fatta con il mandato di tutti - ha spiegato Ferrara - eravamo a conoscenza di quanto stava accadendo già da qualche tempo, e siamo stati messi al corrente dei vari incontri fatti con Lomellina Energia». A questo punto però, precisa il presidente dell'Asm mortarese, «dobbiamo definire quale sia la quota reale che ciascuna azienda ha intenzione di rilevare, confrontandosi anche con le proprie disponibilità effettive».
L'operazione complessiva di acquisizione delle quote del 20% si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro.
Cosi le ex aziende municipalizzate di Mortara, Vigevano e Voghera, insieme al Clir (Consorzio lomellino incenerimento rifiuti) dovranno trovare un accordo per spartirsi le quote societarie di Lomellina Energia, considerando che l'1 per cento vale oltre 300 mila euro.
«Dobbiamo anche verificare le nostre forze, le varie attività, i diversi rami di azienda attivi - continua Ferrara - questo per dare una valutazione reale dei valori in campo. In ogni caso, se qualcuno decidesse di tirarsi indietro, l'accordo con Lomellina Energia non dovrebbe comunque cadere».
Nel frattempo si sta delineando un altro scenario 'caldo" per le ex aziende municipalizzate: vale a dire, lla gestione delle acque, in ambito Ato. Ne parla ancora Giuliano Ferrara.
«Da alcune riunioni che sono state fatte in questi giorni - continua - emerge l'indicazione che anche per le forniture idriche e lo smaltimento dei reflui fognari si dovrà applicare il modello già in essere per il gas. Un modello in cui la gestione delle forniture si deve sdoppiare da quella delle reti».
L'unico commento «che mi sembra opportuno in questo caso riguarda la filosofia che sta guidando queste scelte - aggiunge il presidente Ferrara - se lo spirito del legislatore era quello di puntare a ridurre i costi, in realtà con queste operazioni, soprattutto per le piccole aziende come la nostra, mi pare si stia andando verso una moltiplicazione delle cariche e degli oneri». (s.m.)