Addio a Lago, maestro di chirurgia
PAVIA. E' stato uno dei «padri» della moderna chirurgia pavese. Il professor Teresio Lago è morto ieri all'età di 80 anni. La camera ardente è stata allestita alla medicina legale del San Matteo. Domani mattina, alle 9, i funerali si svolgeranno nella chiesa di San Primo e Feliciano.
Il professor Lago lascia la moglie Rossana ed i figli Andrea e Paolo. Ma oltre a loro, lo ricorderanno anche i tanti colleghi che si sono formati alla sua scuola: e naturalmente anche le centinaia di pazienti che ha operato e seguito con una carica di umanità che gli riconoscevano tutti. Originario di Frugarolo (il paese in provincia di Alessandria dove sarà tumulato nella tomba di famiglia), Teresio Lago ha dedicato la sua vita lavorativa alla chirurgia. Dopo aver ottenuto la libera docenza in Clinica Chirurgica Generale e Terapia Chirurgica, ha vinto numerosi concorsi tra cui quello nazionale di professore ordinario di prima fascia di chirurgia generale. Ha inoltre particato l'insegnamento in diverse scuole di specializzazione di Chirurgia Generale, Chirurgia d'Urgenza, Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Plastica. Dal 1974 al 1996 ha diretto la Patologia Chirurgica II del San Matteo. E' stato autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, nelle quali ha proposto anche nuove metodiche chirurgiche di grande originalità. «E' stato uno dei migliori chirurghi della sua epoca - sottolinea il commissario Giovanni Azzaretti -. Alla bravura tecnica, sapeva abbinare anche spiccate doti umane: era una persona aperta, disponibile ed affabile. Lo ricorderò per sempre con grande simpatia». L'allievo prediletto di Lago è stato probabilmente il professor Umberto Pandolfi, attuale primario di chirurgia all'ospedale di Vigevano. «Lo considero il mio maestro, nel senso più autentico di questo termine. Maestro di vita e di chirurgia. Da lui ho imparato tantissimo. E' stato un uomo molto onesto e scrupoloso: la sua prima regola era il rispetto per il paziente. Nella sua professione non veniva mai lasciato nulla al caso. Si è sempre comportato con grande equilibrio, evitando ogni accanimento terapeutico. Conserverò con affetto, tra i miei ricordi più cari, le ore trascorse con lui in sala operatoria ed a scrivere pubblicazioni scientifiche. Per i chirurghi che sono cresciuti con lui ha rappresentato una figura quasi paterna». Un ricordo anche dal professor Stefano Tinozzi: «Lago è stao un chirurgo completo: la sua specialità erano gli interventi all'addome ed alle vie biliari».