Pavia perde imprese, terz'ultima in Italia
PAVIA. In provincia di Pavia ci sono meno imprese rispetto a un anno fa. E il risultato negativo (-0.53%) vale addirittura il terz'ultimo posto nella graduatoria nazionale, appena prima di Macerata e Isernia. Mentre cioè a livello nazionale si registra un leggero aumento (+0.18%) del numero di aziende, a Pavia è avvenuto l'opposto. Il dato è stato fornito da Movimprese (Unioncamere), che periodicamente misura il tasso di imprese che nascono e cessano. Il dato si riferisce al 2º trimestre 2004. Anche il raffronto col trimestre precedente relega Pavia in coda: 100º posto.
Naturalmente la sola informazione sulla dinamica delle imprese (di quanto aumentano o diminuscono) non basta per conoscere lo stato di salute dell'economia di una provincia.
Per esempio, sarebbe utile sapere quanti addetti hanno le imprese che hanno iniziato l'attività e quelle che l'hanno cessata, se alla riduzione del numero di aziende è corrisposta una diminuzione dell'occupazione complessiva. Un aumento di aziende potrebbe anche essere legato a processi di frammentazione legati alla scomparsa di grosse realtà produttive.
Tuttavia il saldo delle imprese è un indicatore importante: il significato per Pavia, nel caso specifico, è che in questo momento nella nostra provincia è più difficile che nel resto dell'Italia creare nuove imprese in grado di reggere alla prova del mercato.
Tra l'altro l'indagine di Movimprese esclude il settore agricolo, nel quale da diversi anni si registra in provincia di Pavia - e non solo - una riduzione del numero di aziende per effetto del processo di concentrazione, con assorbimento di quelle di dimensioni più piccole.
In totale le imprese attive in provincia di Pavia sono oltre 42 mila, di cui meno di 9 mila appartengono al settore agricolo.
Tornando alla classifica elaborata da Movimprese, è Lecce (+1.25%) la provincia nella quale c'è stato il maggior incremento percentuale di imprese, seguita da Brindisi (+1.01%), Reggio Calabria (0.98%), Biella (0.91%), Imperia (0.81%). In fondo alla classifica ci sono invece Grosseto (-0.34%), Potenza (-0.45%), Pavia (-0,53%), Macerata (-0.92%), Isernia (-0.98%).
Nella classifica basata invece sul raffronto con il trimestre precedente (e cioè il primo di quest'anno) al primo posto c'è Reggio Emilia (+1.81%), seguita da Rimini (+1.80%), Reggio Calabria (+1.70%), Ragusa (+1.58%), Brindisi (+1.51%).
Le maglie nere sono Caltanissetta (+0.24%), Pavia (+0.14%), Macerata (-0.16%, Potenza (-0.21%), Trieste (-0.26%).