Diede impulso a Castelnuovo

CASTELNUOVO.Un uomo di Dio tra la gente: questo era per i suoi parrocchiani don Bruno Bottallo, che, per 17 anni consecutivi ha svolto con straordinaria tenacia la propria attività pastorale a Castelnuovo Scrivia. Quando arrivò da Alba a Castelnuovo, nel 1980, nessuno lo conosceva, ma ben presto tutti si accorsero della persona eccezionale che era.
Ottimo oratore e grande trascinatore, don Bruno è stato il fautore di moltissime iniziative in paese: è stato lui ad avviare i lavori di restauro della chiesa parrocchiale, a dare il giusto impulso per recuperare numerosi edifici castelnovesi, caratterizzando ogni suo intervento con dinamismo e capacità di dialogo.
Il 1º maggio 1983 don Bruno decretava la rinascita della Veneranda Confraternita di San Desiderio: la chiesa di San Rocco, allora fatiscente ed in totale stato di degrado, fu riaperta al culto; venne fondato - grazie al prezioso contributo del volontariato - il centro ricreativo per anziani San Rocco, un luogo di svago per la terza età cui il sacerdote teneva particolarmente. Con lui nacque la corale, in memoria delle famose cantorie, corale che ebbe la protezione del beato Stefano Bandello.
Don Bruno amava gli anziani, cosi come i giovani: grazie a lui era stato recuperato l'ex cinema Lux ed era nato l'oratorio, cuore pulsante per i ragazzi del paese e tuttora fiore all'occhiello per la diocesi tortonese.
Lo stile di vita di don Bruno Bottallo, semplice e coerente con gli insegnamenti del Vangelo (omelia della domenica, martedi a San Rocco, scuola di catechismo per gli adulti), è stato come il lievito nella pasta: di questo i castelnovesi sono consapevoli e gliene saranno sempre riconoscenti.
E molti castelnovesi saranno presenti domani pomeriggio a Stradella per l'ultimo saluto al sacerdote.
Alessandra Dellacà