Concertazione, rinvio a settembre

ROMA.Il tavolo di concertazione tra sindacati e Confindustria slitta a settembre. Questo l'esito dell'incontro tra Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti dopo lo strappo di mercoledi scorso, quando la Cgil ha abbandonato il tavolo di confronto con gli industriali e con le altre due confederazioni sindacali. Nel vertice svoltosi ieri pomeriggio (mentre in Cgil era in corso la riunione della segreteria con tutti i segretari delle categorie e delle regioni) i tre leader sindacali hanno preso atto che al momento non ci sono le condizioni per un'intesa con Confindustria, pena una dolorosa spaccatura tra loro.
Hanno quindi deciso di ripartire da una priorità assoluta: restare uniti e lavorare a una posizione comune, soprattutto sullo spinoso tema della contrattazione. E su sviluppo e competitività Epifani, Pezzotta e Angeletti avrebbero preso atto di come oramai sia difficile puntare ad un'intesa con Confindustria in vista del Dpef, sia per i tempi troppo stretti, sia per l'incertezza della situazione politica: meglio avere come prospettiva la prossima Finanziaria. Dunque, di fatto, tutto rinviato al prossimo autunno. Del resto, dopo la falsa partenza del tavolo, anche il presidente degli industriali sembra intenzionato a non forzare i tempi. «Sono convinto che il tempo stempererà le diffidenze e che il metodo giusto sia quello del dialogo col sindacato che merita rispetto».
Ancora schermaglie.Nonostante il vertice chiarificatore, comunque, in serata sono proseguite le schermaglie tra la Cisl e la Cgil. Alla fine della riunione tra segreteria confederale e segretari delle strutture Epifani ha ribadito la bocciatura del documento Bombassei, giudicato «un errore» per non aver messo al centro la questione della politica industriale. Dunque, su quella base, niente confronto. «Sono profondamente deluso - ha commentato in serata Pezzotta - dalle conclusioni della riunione della Cgil, dalla quale mi aspettavo una risposta alle proposte di mediazione che la Cisl aveva avanzato, e cioè di una discussione complessiva e completa del documento presentato da Confindustria». Per il leader della Cisl si tratta di «un'occasione perduta» da parte del sindacato confederale, che avrebbe potuto avviare subito il confronto sui temi dello sviluppo. Controreplica della Cgil: «Siamo sorpresi da queste affermazioni - fanno sapere da corso d'Italia - dopo che lo stesso segretario generale della Cisl nel pomeriggio aveva parlato di incontro positivo con Epifani e Angeletti».
Contratti.È il capitolo del documento Bombassei che mercoledi scorso ha provocato la reazione della Cgil. Epifani, ribadendo che non può essere fissato l'avvio di un confronto con Confindustria sui contratti prima che il sindacato abbia messo a punto una posizione unitaria, ha proposto a Cisl e Uil di avviare subito, già dal mese di luglio, il lavoro della commissione interconfederale. Commissione che avrà il compito di lavorare a una posizione comune sulla revisione del modello contrattuale. Ma Pezzotta, che avrebbe voluto fissare già da ora con Confindustria, Cgil e Uil una data per far partire il negoziato sui contratti, frena: «A settembre valuteremo le modalità e le opportunità di avviare i lavori della commissione unitaria». A questo punto, comunque, Epifani, Pezzotta e Angeletti avrebbero in mente questo tipo di percorso: lavorare a una proposta unitaria in commissione e fissare ad ottobre una verifica, con la commissione che dovrà riferire alle segreterie unitarie. Una volta giunti a una posizione comune questa dovrebbe essere sottoposta alla valutazione dei lavoratori, come fu per l'accordo del luglio'93.