Spasimante troppo molesto: arrestato
VIGEVANO. Ha perso completamente la testa per un'infermiera 36enne dell'ospedale di Vigevano, che però lo considerava solo un amico. Ma lui, che invece aveva altre intenzioni, si è spinto troppo in là nelle attenzioni riservate alla donna che lo ha denunciato. Un carpentiere di 65 anni, V.C., di Ozzero, è stato posto agli arresti domiciliari dagli uomini del commissariato di polizia di Vigevano. Gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Paolo Fabrizi su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Claudio Michelucci.
Le accuse di cui deve rispondere il carpentiere sono: lesioni aggravate, violenza privata, minacce aggravate e violazione di domicilio. Il commissariato di Vigevano, guidato dal vicequestore Lucio Aprile, si stava occupando da tre mesi della vicenda che si è conclusa giovedi con gli arresti domiciliari dell'uomo. La polizia era intervenuta più volte perché, a quanto pare, l'uomo insidiava costantemente l'infermiera vigevanese. All'inizio si limitava a cercare di conquistarla consegnandole mazzi di fiori e doni. Ma l'infermiera, stando alla ricostruzione dei fatti, non ha più tollerato la situazione quando l'uomo ha cominciato a tampinarla anche quando lei andava dalla parrucchiera. La presenza di lui, insomma, si è fatta sempre più ingombrante. Al punto che la donna ha chiesto l'intervento della polizia. Il commissariato lo ha contattato più volte, invitandolo a lasciar perdere la signora. Ma lui avrebbe ignorato i consigli, finché non ha ricevuto una denuncia per minacce: un giorno si sarebbe presentato davanti a lei con una pistola, rivelatasi poi un giocattolo, per indurla ad avere una relazione con lui. L'ultimo episodio, quello che poi ha portato alla conclusione della vicenda, è del 3 luglio. Per riuscire a entrare in casa di lei, il carpentiere le ha fatto recapitare un mazzo di fiori: al momento della consegna, però, nascosto vicino alla porta dell'abitazione, e camuffato con parrucca e occhiali finti, è sbucato fuori ed è entrato in casa. Stando a quanto ha riferito la donna quel giorno tra i due è scoppiata anche una colluttazione, con tanto di morsi: lui è stato morsicato a un dito, lei a una spalla. La donna si è fatta refertare al Pronto soccorso ed è stata giudicata guaribile in 15 giorni. Lui, invece, dopo il parapiglia, se n'è andato dalla casa. La donna avrebbe anche dichiarato che il carpentiere aveva una tanica di benzina che avrebbe versato in una stanza, senza appiccare il fuoco. La polizia, perquisita la casa dell'uomo (è stata trovata la parrucca), ha redatto un'informativa per la procura della Repubblica: da qui la richiesta dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip. (d.a.)