Milan, raduno pimpante
CARNAGO (Va) «Con i quattro attaccanti formidabili che abbiamo a disposizione quest'anno ci vorrà del coraggio per giocare con una punta sola...»: Carlo Ancelotti fa la battuta migliore, nel giorno del raduno del Milan campione d'Italia, ma sa bene che uno dei compiti più difficili quest'anno sarà proprio la gestione del suo reparto offensivo. L'arrivo di Hernan Crespo ha aumentato ancor di più l'entusiasmo dei tifosi che ieri in massa hanno salutato i rossoneri al loro arrivo a Milanello. Ancelotti si è detto «orgoglioso» della rosa che la società gli ha messo a disposizione.
«Abbiamo appena vinto un campionato facendo tantissimi punti: li rifaremo». Ancelotti sa che il Milan ha un grosso vantaggio: «La rosa è quella definitiva, mentre per le nostre rivali il mercato è ancora in evoluzione. Noi dobbiamo seguire la strada ben tracciata degli ultimi due anni, senza cercare grosse novità». D'accordo Adriano Galliani, al 19º raduno. «Partiamo per vincere tutto, come al solito». D'altronde la rosa è definita «straordinaria» dallo stesso Galliani: al posto di Laursen, Borriello e Redondo ci sono Stam, Crespo e Dhorasoo. «Abbiamo fatto una campagna acquisti molto mirata e, visti risultati degli ultimi due anni, il gruppo meritava la conferma e per questo sono rimasti 21 giocatori su 24». Galliani ha quindi precisato che il mercato del Milan è chiuso, anche se l'altra sera ne ha chiesto conferma a Carlo Ancelotti. «Quando è arrivato Crespo - ha ricordato sorridendo - ho chiamato Ancelotti e gli ho chiesto se gli serviva altro. 'Ci penserò" ha risposto Ancelotti. Ma io mi auguro che non ci pensi troppo. E' un momento meraviglioso per la società, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello manageriale». La nuova maglia rossonera sarà infatti presentata a New York durante la tournee americana del Milan, che ha ricevuto richieste per partecipare ad amichevoli in tutto il mondo. «L'arrivo di Crespo - ha detto Galliani - è stato avvallato da Berlusconi. Hernan è arrivato per due motivi: la sua volontà e i buoni rapporti con Abramovich». In questo modo Galliani ha voluto togliere allo stesso Crespo la responsabilità di essere una scelta esclusiva di Ancelotti. «Sono abituato conquistarmi posto in squadra - ha spiegato Crespo - a volte è andata meglio, a volte peggio ma va bene cosi. Sono orgoglioso di essere stato scelto dal Milan. Ancelotti? Quando sono arrivato in Italia ero un ragazzino, mi ha insegnato tutto».