Seduzione in punta di piedi

VIGNALE. Il week-end di Vignaledanza si apre questa sera con 'Carmen, una storia mediterranea" di Luciano Cannito, riscrittura del libretto di Merimée, che trasforma la famosa sigaraia in una odierna profuga presumibilmente kosovara arrestata da un Don José forse barese. La variante non incide sullo sviluppo della storia. La coreografia guizzante è punteggiata da diverse prese ardite disegnate sulle variazioni musicali di Marco Schiavoni intorno a Bizet.
Passando per la cerimonia del Premio Vignaledanza (domani), il calendario prevede per domenica il Muzskoj Ballet, straordinario corpo di ballo, formato da interpreti della grande scuola russa, dotati di una tecnica eccezionale, che si esibiscono in impeccabili passi sulle punte.
Solo che ad impersonare leggiadri cigni e dolci principesse sono tutti atletici e nerboruti danzatori, che declinano al maschile, con professionalità e ironia, tutti i ruoli tradizionali della danza classica e di inventare nuove suggestioni coreografiche.
La serata, intitolata 'Oh those chefs d'oeuvres!", è un omaggio alla tradizione del 'grand ballet" ottocentesco, un divertissement che associa in sequenza 'pezzi di bravura" come il 'Pas de quatre" su musica di Pugni, la celeberrima variazione di Kitri dal 'Don Chisciotte" nella versione di Petipa, la variazione di 'Raymonda", i pas de deux de 'La Sylphide" ed 'Esmeralda" per chiudersi sull'emblema del balletto: 'La morte del cigno" di Fokine su musica di Saint Saens.
A Cremona, invece, domani sera arriva Trisha Brown con la sua danza dettata da un linguaggio di estrema libertà e fluidità, ma anche di virtuosismo tecnico. Al Ponchielli porterà in scena tre coreografie che esemplificano al meglio il suo percorso artistico: 'Set and reset", con musica di Laurie Anderson, costruito sull'associaziona libera del movimento con le immagini di folle in movimento, mari, paesaggi, 'Canto/pianto", rielaborazione-estratto dall'Orfeo monteverdiano, e 'Present Tense" (con musiche di John Cage), serie di passi a due aerei, che porta i danzatori a incontrarsi/scontrarsi in quel non luogo che è lo spazio sospeso.
Martedi, invece, è in programma un galà con passi a due del miglior repertorio classico e moderno, che spaziano da Balanchine a Petipa, da Van Cauwenbergh a McMillan, Ashton, Neumeier, Cranko, Lojo. Sul palco si alterneranno étoiles come Alessandra Ferri, Silvia Azzoni, Maria Galeazzi, Letizia Giuliani, Ambra Vallo. I loro partner maschili saranno Iñaki Urlezaga, Alexandre Riabko, Federico Bonelli, Vincenzo Capezzuto, Filip Barankiewicz. (f. c.)