Maltrattamenti, maestra sotto processo
STRADELLA. Si dice che la maestra dovrebbe essere una seconda mamma. Dolce e comprensiva. L'esatto opposto della figura tirannica e oppressiva incarnata - secondo l'accusa - dall'insegnante di una scuola elementare dello Stradellino. Ora sotto processo per maltrattamenti su un'allieva.
Chiusa la fase dibattimentale, il giudice Daniela Garlaschelli ha fissato per l'autunno la prossima udienza, con l'arringa delle parti e il verdetto. Nel frattempo, però, il pm Walter Cotugno ha chiesto la sospensione a titolo cautelativo della maestra elementare. «Una misura che, a oltre due anni dai fatti - sottolinea il professor Carlo Enrico Paliero, legale di parte civile per i genitori della piccola - il provveditorato non ha mai nemmeno preso in considerazione, pur essendo a conoscenza del caso, in seguito alle segnalazioni del preside. Bisogna rilevare che, se da parte della struttura scolastica interna c'è stata comprensione e disponibilità nei confronti dei miei assistiti, tanto è vero che la domanda di trasferimento a un altro istituto è stata subito accolta, non altrettanto si può dire per quelle provinciali, che hanno anzi brillato per inerzia».
La vicenda risale all'anno scolastico 2001/2002. V. frequenta la prima classe alle elementari di un centro collinare dello Stradellino. Ben presto, i genitori si accorgono che qualcosa non va. «La bambina piangeva spesso, era svogliata, al mattino non voleva mai andare a scuola - racconta la mamma - Inizialmente abbiamo pensato che questo dipendesse da un suo atteggiamento di rifiuto, anche se la cosa ci stupiva, visto che alla materna aveva trascorso due anni stupendi. Poi, però, ci siamo resi conto che i problemi nascevano dalla insegnante. Allora, su consiglio del medico di famiglia, abbiamo cambiato istituto». Ed è partito anche l'esposto alla magistratura. Per l'accusa, i maltrattamenti di natura psicologica - le urla, i continui e aspri rimproveri, persino il divieto di andare ai servizi igienici - avrebbero provocato nella piccola, che oggi ha nove anni e frequenta la terza a Stradella, uno stato di profondo stress e problemi di tipo psicosomatico.