Moggi, classe «nel vendere»

SALICE TERME.Che Luciano Moggi sia il re dei «mercanti» di calciatori, è risaputo (e non solo in Italia). L'altra sera il dirigente juventino ha offerto un altro saggio, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, della sua abilità di imbonitore. Questa volta, però, Moggi non curava gli interessi della società di corso Galileo Ferraris a Torino, ma ha agito per scopi benefici, nell'ambito di una raccolta di fondi in favore dei bambini malati. A Salice Terme, sede del ritiro della Juventus, Luciano Moggi si è recato nello stand del progetto «Crescere insieme al Sant'Anna», in cui i bianconeri sono impegnati da un anno.
Con il piglio deciso del venditore da mercato, il dirigente della Vecchia Signora ha cominciato a invitare tutti quelli che passavano di li, dai suoi collaboratori più stretti agli sconosciuti, a comprare le magliette create apposta per l'iniziativa benefica rivolta ai piccoli pazienti. Da grande catalizzatore di attenzione qual è, tra una battuta e l'altra, Moggi faceva apparire come d'incanto bigliettoni di banca da ogni parte. In appena un quarto d'ora l'organizzazione benefica è arrivata a incassare 1.200 euro: un record difficilmente battibile anche nei prossimi giorni, quando ci sarà il pienone di tifosi e visitatori dopo l'arrivo dei «big» targati Juventus.
Luciano Moggi, che nello stesso giorno ha compiuto 67 anni, ha voluto cosi festeggiare la ricorrenza fornendo un ennesimo saggio della sua «classe nel vendere». Se invece vogliamo esaminare la voce «comprare», basta l'arrivo di Emerson, previsto per martedi o mercoledi prossimi, per «bagnare» un compleanno significativo e confermare una fama ormai storicamente consolidata.