Veron vuole le chiavi dell'Inter
MILANO. Lontano dalle polemiche, vicino a una squadra che gli ha fatto ritrovare sorriso ed entusiasmo: Massimo Moratti è tornato alla Pinetina per salutare l'Inter che oggi partirà per il ritiro di Riscone di Brunico con la faccia allegra delle belle occasioni. Con il presidente Giacinto Facchetti, Moratti ha seguito l'ultima parte dell'allenamento della squadra, ha parlato con Mancini e ha salutato il nuovo staff che l'allenatore marchigiano ha portato con sè all'Inter. Poi, dopo una stretta di mano ai giocatori, è rientrato a Milano evitando di replicare alle accuse lanciate dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, sulla trattativa per l'acquisto di Chevanton. Intanto Juan Sebastian Veron si candida a un ruolo di protagonista: «Sono ambizioso come Mancini - ha detto - Anche lui da giocatore faceva già l'allenatore in campo».
Oltre ai 18 giocatori attualmente a disposizione, partono per Brunico 6 giovani della Primavera. A metà settimana, arriveranno Burdisso e Sorondo, poi i nazionali reduci dall'Europeo e infine i tre sudamericani che stanno partecipando alla Coppa America. Javier Zanetti e Kily Gonzalez sono nella lista dei convocati argentini per l'Olimpiade, ma l'Inter sarà impegnata nei preliminari di Champions League, e quindi è da escludere la loro presenza ad Atene. Veron è invece già al lavoro agli ordini del suo ex compagno di squadra Roberto Mancini. «E' ambizioso come lo sono io, vogliamo vincere insieme. Fa un effetto un pò strano ma il Mancini giocatore era già allenatore in campo» ricorda il 29enne argentino che sarà l'uomo chiamato a dare fantasia al centrocampo e assist per le punte. Una responsabilità non da poco, ma Veron si dice «ottimista» per la prossima stagione, dopo un anno passato al Chelsea più in infermeria che sul campo. «Ora sto benissimo - spiega - Guardare indietro non serve a nulla, io guardo sempre avanti. Per me esiste solo l'Inter». Ritrovare Mancini come tecnico «sarà una motivazione in più», ma Veron non si aspetta alcun trattamento di riguardo: «Non è una persona che privilegia qualcuno rispetto a qualcun altro. Siamo 27 giocatori e tutti abbiamo le stesse possibilità di giocare. E' giusto che sia cosi. Deve giocare sempre chi sta meglio e Mancini farà cosi, lo conosco bene». Nessun problema se arriverà Davids, perchè «più giocatori di qualità ci sono e meglio è», e quindi Veron non accetta discorsi su presunte incompatibilità: «I grandi giocatori possono tutti giocare sicuramente insieme. Nel Brasile degli anni '70, ad esempio, giocavano cinque numeri 10 insieme. Non vedo perchè ora non possano giocare in coppia Adriano e Vieri, o Veron e Stankovic». Sul caso Chevanton l'Inter ufficialmente non replica, ma è chiaro che le parole di Maurizio Zamparini a TeleLombardia hanno dato fastidio in via Durini. Il presidente del Palermo ha accusato Moratti di essersi intromesso nella trattativa per l'acquisto di Chevanton, con insinuazioni sulla lealtà del nerazzurro. L'Inter ha chiesto di visionare il filmato, per valutare azioni legali contro lo stesso Zamparini. «C'è un 30% dei procuratori - ha detto Zamparini - che vogliono essere pagati in nero, e me non va bene. Si vede che invece va bene all'Inter e alla Fiorentina. E' terza volta che l'Inter si inserisce in una trattativa condotta dal Palermo: accadde con Rodriguez, Burdisso e Chevanton».
Crisi-Napoli.Due domande di iscrizione al campionato di B saranno presentate domani dal Napoli, una della Sscn, l'altra di «Napoli sportiva». I legali di Gaucci depositeranno invece un ricorso al Tar del Lazio contro la Federcalcio. «Non mi arrendo», ha detto Gaucci.