Crisi in Comune, la richiesta di Bruni «Un dibattito in consiglio sulla crisi»

PAVIA. Un consiglio comunale per discutere delle ragioni della crisi politica, una crisi politica, secondo il centrodestra, che è tutt'altro che chiusa dopo la nomina di Walter Minella ad assessore ai Servizi sociali: «Su questo non c'è dubbio - dice Sandro Bruni, consigliere e coordinatore provinciale di Forza Italia -: non è più rinviabile la convocazione di un consiglio comunale appunto per discutere delle vere motivazioni della lunga e dolorosa crisi della maggioranza consiliare».
Secondo Bruni, infatti, le ragioni dei contrasti in maggioranza, contrasti che nell'ultimo anno e mezzo hanno di fatto paralizzato l'attività amministrativa, non stanno solo nel gioco delle poltrone. Anche se questo aspetto non appare secondario.
«La sostituzione dell'assessore ai Servizi sociali rileva infatti Sandro Bruni -, la presenza o meno del gruppo del Nuovo Ulivo all'interno della maggioranza e la sostituzione del presidente del consiglio comunale sono, in teoria, problemi semplici, conosciuti da tempo, ma mai evidenziati all'esterno».
«Per la maggioranza il problema è riconducibile alla sistemazione della poltrona ai Servizi sociali, visto che il presidente Cinquini, secondo il suo punto di vista, ha detto che il suo posto non deve rientrare nelle trattative della maggioranza in crisi. Da parte nostra, come Forza Italia, chiediamo apertamente al sindaco e ai capigruppo della maggioranza di discutere le vere motivazioni della crisi, che non sono quelle che vogliono farci credere, in un consiglio comunale, ambito naturale e rappresentativo della volontà dei cittadini pavesi. Il vero nodo, il problema centrale non sono le poltrone o le nomine, ma cosa ben più grave, il problema riguarda il programma, nel quale tutti a parole sono d'accordo, ma nessuno è pronto a votarne i momenti attuativi ed importanti».
«Questi ultimi - prosegue il consigliere comunale - riguardano i PII, i Programmi Integrati d'Intervento, nei quali qualcuno ha capito il motivo delle discussioni, mentre qualcun'altro fa finta di nulla, e altri ancora dicono 'Prima approviamo il mio e poi il tuo"... Il Piano Regolatore Generale, le varie Società dei Tributi Patrimoniali e dell'Asm, tentativi e tentazioni di potere economico che tolgono al Comune i vantaggi economici, e in ultimo, ma non certo meno importante, la gestione personalistica di alcuni assessorati comunali, oggi diventata, anche per gli stessi funzionari e impiegati, insopportabile».
Insomma, conclude Bruni, «questi sono i veri motivi della crisi della maggioranza del Comune di Pavia. Ma Albergati non solo questi problemi non li ha mai esplicitati, ma li ha di fatto tenuti nascosti al consiglio e alla città. La richiesta che facciamo come Forza Italia è questa: il sindaco deve far convocare il consiglio comunale con all'ordine del giorno i veri motivi della crisi, che non riguardano il mercato delle poltrone ma questioni ben più gravi e serie, e le relative proposte per uscirne, subito ed entro pochi giorni. Altrimenti dovremo, insieme a chi ha a cuore le sorti della città e dei suoi cittadini, trovare strade alternative per amministrare Pavia». (f. ma.)