Sul bilancio un voto compatto
PAVIA. E' stato approvato all'unanimità il bilancio consuntivo 2003 del Parco del Ticino (guidato da Milena Bertani), all'Assemblea Consortile che riunisce 47 sindaci dei Comuni (di cui 22 neo eletti) e i tre rappresentanti delle province di Milano, Varese e Pavia. Il bilancio è caratterizzato da circa ventidue milioni di euro di entrate, dovute a finanziamenti erogati dalla Regione Lombardia (progetto Master Plan Navigli e opere di difesa spondale del Ticino), Unione Europea e Anas. A fronte di queste entrate il Parco del Ticino ha investito quasi diciassette milioni di euro per la gestione e la tutela ambientale.
I principali finanziamenti sono stati erogati dalla Regione Lombardia per il progetto Master Plan dei Navigli (Euro 3.100.120,00) e per il ripristino delle difese spondali ad Abbiategrasso, Besate e al Navigliaccio (Euro 697.216,81), mentre dall'Unione Europea e Regione Lombardia è stato stanziato poco più di 1milione di euro per il progetto Docup-Obiettivo 2.
Questo finanziamento è destinato per il corridoio ecologico del Bosco delle Faggiole e Lanca di Bernate, per il recupero dell'area ex Vita Meyer e per miglioramenti ambientali a Robecchetto nell'area delle Faggiole e Isolone. Il Parco del Ticino ha ricevuto da Anas 3.200.000,00 euro per le mitigazioni e compensazioni sociali e ambientali, mentre i 4.892.912,66 euro, provenienti da Tav, per le opere di compensazione e riqualificazione ambientale dell'Alta Velocità sono stanziati in bilancio, ma non ancora acquisiti. Il progetto riguardante il Torrente Arno e la sua riqualificazione vede un cofinanziamento da parte della Regione Lombardia e dal Consorzio per la tutela del torrente Arno rispettivamente di 300.000,00 e di 250.000,00 euro.
Tra le entrate, da sottolineare la somma proveniente da sanzioni ambientali: solo per le infrazioni più comuni il Parco del Ticino ha incassato duecentocinquantamila euro. Una cifra importante che segna un'attività di monitoraggio necessaria per garantire la conservazione e la tutela di un territorio nominato Riserva della Biosfera e per questo ancora più prezioso. Se da una parte il Parco sanziona chi lo ferisce, dall'altra valorizza il suo patrimonio ambientale a tutto vantaggio dei visitatori.
Nel 2003 sono stati spesi quasi 425.000,00 euro per la ristrutturazione dei sei Centri Parco e l'acquisto di attrezzature. Per quanto riguarda la difesa delle acque, i risultati del monitoraggio della qualità delle acque per l'anno 2002 sono stati raccolti in una pubblicazione divulgativa. Nel 2003 è proseguito il monitoraggio iniziato l'anno precedente con campionamenti su cinque affluenti del Ticino: torrente Strona, roggia Cerana, roggia Vernavola, canale Scolmatore Nord/Ovest e torrente Arno.
Per un quadro il più possibile dettagliato dello stato della qualità delle acque e degli impatti presenti è stato predisposto, in collaborazione con le province di Milano, Varese, Pavia e Novara, un programma di indagini mirato all'individuazione degli scarichi industriali.