Duecento i civili uccisi dai ribelli nel Sud del Sudan

KAMPALA.Circa 200 civili sono stati massacrati dai ribelli ugandesi dell'Esercito di resistenza del signore (Lra, i cosiddetti «guerriglieri di Dio») nelle ultime settimane nella regione di Equatoria, nel Sud del Sudan, in prossimità del confine con l'Uganda. Lo si apprende da fonti di operatori umanitari che lavorano nella zona, che confermano informazioni analoghe fornite da forze regionali sudanesi (legate agli indipendentisti del Sud) che pattugliano l'area. Almeno 120 civili sarebbero stati massacrati in incursioni - seguite da razzie - in villaggi della zona tra il 25 ed il 27 giugno; mentre un'altra settantina sarebbe stata uccisa in analoghe circostanze, e sempre nella stessa area, qualche giorno prima. L'Equatoria Defence Force affermano che truppe del governo di Khartoum coprivano le incursioni dei «guerriglieri di Dio».