Villafranca d'Asti è prima E il Veneto supera la Lombardia

ROMA.La Lombardia dopo dieci anni di successi, lascia il gradino più alto del podio al Veneto. Il Piemonte guadagna terreno sulle sue due dirette concorrenti. La Toscana è la migliore del centro Italia. Mentre il sud è nettamente attardato, con la Sardegna in ultima posizione.
E' la classifica dei comuni italiani più attenti e più attivi nella raccolta differenziata e nello smaltimento dei rifiuti che ogni anno Legambiente premia con il «Premio Comuni Ricicloni», svoltosi ieri a Roma.
Quest'anno la decima edizione del premio è stata vinta dal comune di Villafranca d'Asti con l'85,38% di rifiuti accumulati con la raccolta differenziata. La migliore performance, per quanto riguarda la qualità di sistema della raccolta dei rifiuti se l'è aggiudica il comune di Fumane.
In dieci anni di Premio Comuni Ricicloni, come sottolinea il Presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, «l'Italia è cambiata moltissimo, anche se i risultati sono ancora troppo scarsi». In questi dieci anni, anche grazie alla Legge Ronchi, il 50% del nostro paese è riuscito a raggiungere gli standard europei in materia di raccolta differenziata. «Una rivoluzione che ha inciso sul comportamento quotidiano delle persone, una rivoluzione culturale, di costume», sottolinea Della Seta.
Ma il divario tra regioni del centronord e quelle del centrosud è ancora molto ampio. Mentre nel Nord Italia sono moltissimi i comuni che hanno intrapreso una politica di smaltimento dei rifiuti tesa alla salvaguardia dell'ambiente, nel sud questo non accade. I motivi sono molteplici: i costi elevati per impianti di smaltimento moderni, l'incapacità degli amministratori locali, l'eco-mafia, una piaga esistente da anni nel nostro paese di cui non si discute a sufficienza.
È soprattutto la totale assenza di una chiara e coerente iniziativa politica a livello nazionale, che nel sud crea paradossi come quello di Montecorvino, comune del salernitano reso famoso dai recenti fatti di cronaca. Un comune che confina con Montecorvino Rasello, dove la raccolta dei rifiuti differenziati ha raggiunto punte del 62%.
Massimo Ferlini, presidente dell'Osservatorio nazionale sui rifiuti, attribuisce la forbice esistente tra comuni del nord e del sud all'incapacità o alla scarsa volontà degli amministratori locali e alla totale inesistenza di investimenti nel settore: «Servono - dice - investimenti in ricerca, recupero e riciclaggio».
Da una ricerca dell'Onr risulta che in alcune regioni italiane il problema non è tanto la raccolta differenziata, quanto la totale o quasi inesistenza di discariche comunali. Legambiente sottolinea come pochi amministratori hanno chiara la questione, che il riciclaggio va affrontato come un problema di ciclo industriale. (a.p.)