Miccoli: «Juve, io sono qui»
SALICE TERME. «Capello? L'uomo giusto per lanciare la Juve»: parola di Fabrizio Miccoli. Dopo una mattinata di duro lavoro al campo 'De Martino", alle 13.30 l'attaccante bianconero si presenta in sala stampa. Il «Maradona del Salento» sembra spensierato e con una gran voglia di fare dopo una stagione all'ombra di Del Piero. La punta, al terzo giorno del ritiro a Salice Terme, spera che il neo allenatore della Juve gli eviti un'altra stagione da comparsa. «Sono contento di essere stato confermato - esordisce Miccoli - . Adesso tocca solamente a me dimostrare che posso indossare la maglia bianconera sempre, non solo pochi minuti. Con Capello stiamo lavorando senza sosta». Miccoli si ferma un attimo, un sospiro e poi: «Ragazzi è davvero dura. Corsa su corsa senza un attimo di sosta. D'altra parte il 10 agosto ci sono già i preliminari di Champions League e dunque di tempo da perdere ce n'è davvero poco». La Juve è al lavoro da poco, ma ai giocatori questo tempo è bastato per capire che «gli allenamenti di Capello sono diversi da quelli di Lippi, ma ognuno ha il proprio modo di preparare la stagione».
Ma che ruolo potrà avere Fabrizio Miccoli nella Juventus targata 2004-2005? «E' presto per dirlo - risponde l'attaccante bianconero che nel Perugia ha fatto vedere grandi cose e che invece l'anno scorso alla Juve non ha inciso - . Potrei fare la seconda punta oppure giocare alle spalle dei due attaccanti». Ma quanto pesa la delusione della passata stagione? «Non abbiamo vinto niente, però non posso dire che sia stata una stagione negativa. Ho sempre cercato di dare il massimo, forse avrei potuto fare di più. Fantasia? Forse lo scorso anno non ne ho avuta tanta, mi sentivo chiuso in una campana di vetro con poche possibilità di potermi esprimere e di dare il meglio. Spero che in questa nuova stagione mi si lasci più spazio. Ma non sarò io a deciderlo. Spero comunque in una stagione diversa da quella appena conclusa. Personalmente sono tranquillissimo e con una gran voglia di fare. Fabio Capello avrà a disposizione una serie di campioni e questo gli consentirà di scegliere tra una vasta rosa che sarà sicuramente competitiva. Spero di far parte anch'io dell'undici iniziale per far vedere le mie capacità». Intanto si avanza l'ipotesi che avendo raggiunto il ritiro prima degli altri giocatori bianconeri che erano impegnati agli Europei, Miccoli sarà sicuramente nell'undici che il 10 agosto giocherà i preliminati di Champions League. «Non lo so, non dovete chiederlo a me - commenta - . Mi farebbe certamente piacere, ma non credo che l'essere già a Salice, prima di Del Piero o di qualche altro giocatore possa condizionare le scelte di Capello. Lo stimo, come allenatore. Conosce la mia voglia di riscatto, credo in lui». Qualcuno paragona l'attaccante bianconero a Cassano: «Per favore no. Non chiamatemi il Cassano della Juve. Lui ha raggiunto grandi traguardi, giocando benissimo e segnando anche diversi gol. Io devo ancora dimostrare continuità: spero di riuscirci già in questa stagione». Intanto tra un mese c'è il primo impegno ufficiale con i preliminari di Champions League. Incubo o solo un pensiero? Miccoli risponde sicuro: «Un chiodo fisso. Capello non vuole partire certo con il piede sbagliato. Per cui adesso si lavora sodo proprio in vista di questo impegno. E vi assicuro che stiamo lavorando senza perdere un attimo di tempo. Con il tecnico c'è un feeeliing eccezionale e questo non può che aiutare a amalgamare la squadra. L'Olimpiade? Ci andrei di corsa, ma nessuno sino ad oggi me lo ha proposto».
Alessandro Disperati