Incidente in Iraq, muore italiano

ROMA. Ancora un morto italiano in Iraq. Ancora feriti da rimpatriare. Un incidente stradale sul quale si indaga per le strane modalità ha ucciso il caporal maggiore Antonio Tarantino, (nella foto a destra) 26 anni, salentino, arruolato nella Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli. Alla famiglia del giovane sono giunte le condoglianze del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Appena fuori da Nassiriya, un'auto parcheggiata fuori posto ha costretto il mezzo sul quale Tarantino viaggiava a spostarsi di corsia, andandosi cosi a schiantare contro un camion.
Nessuno al momento pensa a una specie di attentato mascherato. Ma tale è l'allarme in Iraq da consigliare di non trascurare alcun indizio. I primi giorni di governo del premier Allawi lasciano comunque ben sperare in una stabilizzazione. «Adesso che c'è un governo locale - ha notato il ministro degli Esteri Franco Frattini - sta emergendo con assoluta chiarezza come quella che alcuni chiamavano resistenza irachena sia solamente guerriglia e terrorismo. La maggioranza della popolazione aspettava soltanto il nuovo governo per rimettersi in moto». «Abbiamo grande stima per Allawi - ha aggiunto il ministro Frattini - e siamo sicuri che prenderà le necessarie decisioni dopo aver ascoltato tutte le componenti civili e religiose del Paese e nel modellare i limiti dell'amnistia saprà valutare chi comprendere in questo provvedimento». Per ora, comunque, la Farnesina sconsiglia chiunque di andare in Iraq, a meno che non sia strettamente necessario.
L'aspettativa è insomma quella di un Iraq avviato verso la normalità. Il che dovrebbe rendere più sicura la presenza del contingente italiano nel sud del Paese. Lunedi prossimo, 12 luglio, la Camera dovrebbe trasformare in legge il decreto che ha prorogato la missione Antica Babilonia. Le opposizioni hanno già anticipato un centinaio di emendamenti oltre che, a margine della discussione, chiesto chiarimenti sia sul presunto rapimento in aprile di due agenti dei servizi sotto copertura che sulle voci di torture ai bambini. Resta dunque centrale la sicurezza dei nostri militari, non solo sul piano bellico ma anche sotto il profilo dell'assistenza. L'incidente di ieri non è solo costato la vita a Tarantino. Tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo grave. Saranno rimpatriati e curati al Celio, insieme a un quarto militare, illeso ma fortemente scioccato.
Sono stati i superstiti a raccontare come fosse andato l'incidente. Testimonianze raccolte dai carabinieri, da verificare con la popolazione locale. Il mezzo sul quale viaggiavano Tarantino e i suoi commilitoni aveva da poco lasciato la base di White Horse diretto a Tallin. Nella località di destinazione, dove è montato un ospedale da campo italiano, sono giunti a bordo di un elicottero intervenuto per i primi soccorsi.
Nel pomeriggio la brigata Pozzuolo del Friuli ha voluto ricordare Antonio Tarantino con una messa, celebrata a Camp Mittica. Mentre a Spondano, in provincia di Lecce, dove il caporal maggiorr abitava, cominciava il compianto del lutto. (a.g.)