Giurisprudenza, nasce una nuova facoltà
ROMA.Da settembre nelle università ci sarà una nuova facoltà di Giurisprudenza. E' stato, infatti, raggiunto un accordo sulla definizione della nuova classe di Laurea Magistrale, relativa al percorso unitario quadriennale successivo all'anno di base (1+4) relativo alle competenze specifiche delle professioni legali.
Lo rende noto il sottosegretario all'Istruzione Maria Grazia Siliquini aggiungendo che a breve sarà pronto anche il nuovo percorso triennale professionalizzante (1+2).
«L'accordo - ha commentato soddisfatta Siliquini, Presidente della Commissione che ha lavorato sul progetto - è il frutto di un ampio lavoro di mediazione ed è stato raggiunto grazie alla condivisione e all'accoglimento delle istanze presentate dai rappresentanti dell'Università italiana e del mondo professionale, armonizzando tra loro le diverse richieste. Abbiamo definito un percorso formativo qualitativamente migliore, solido nella cultura di base e moderno che salvaguarda la tradizione accademica e assicura, contemporaneamente, un impianto innovativo più coerente con le esigenze espresse dal sistema professionale».
«Per la formazione dei futuri avvocati, magistrati e notai, abbiamo scelto di costruire un percorso organico che garantirà maggiore omogenità formativa sul territorio nazionale, visto che i professionisti operano su tutto il Paese. Per raggiungere queste finalità - ha proseguito la senatrice - abbiamo operato sugli obiettivi formativi per orientare gli atenei verso la scelta di insegnamenti caratterizzanti le esigenze dei professionisti, anche se, correttamente, l'ambito storico e l'ambito filosofico hanno avuto il giusto peso come riconoscimento della tradizione culturale giuridica italiana, apprezzata anche in sede internazionale. Abbiamo, quindi, previsto il potenziamento delle procedure civili e penali, dell'ordinamento giudiziario, dei diritti delle materie economico-finziariarie, dell'informativa giuridica, ma soprattutto della dimensione europea della formazione che sarà sviluppata in tutti gli insegnamenti».
Saranno infine, introdotti alcuni insegnamenti «caratterizzanti» come la deontologia professionale, l'argomentazione giuridica, la logica forense la conoscenza giuridica di almeno una lingua straniera. Restano, chiaramente, all'autonomia universitaria i compiti di creazione di specifici indirizzi, la scelta delle attività affini e integrative, la prova finale.
Quanto al nuovo percorso triennale in dirittura d'arrivo, esso consentirà ai giovani - ha spiegato il sottosegretario - di «conseguire una laurea veramente qualificante in 3 anni che assicurerà loro uno sbocco lavorativo nell'ambito dei servizi giuridici, delle consulenze alle imprese, ma anche della carriera direttiva nella Pubblica Amministrazione.