Domani lo sciopero dei dipendenti del commercio

PAVIA.Un contratto di lavoro scaduto da 18 mesi ed un trattiva interrotta quando ormai l'accordo sembrava raggiunto. Sono queste le ragioni che hanno indotto i sindacati confederali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) a proclamare lo sciopero dei dipendenti del settore del commercio. Oggi si astengono dal lavoro gli addetti al settore impiegatizio: domani sarà la volta dei loro colleghi che lavorano a diretto contatto con la clientela, compresi quelli dei supermercati. E proprio il settore della grande distribuzione è quello finito nel mirino delle critiche sindacali: la conferma è arrivata ieri nel corso di una conferenza-stampa alla presenza di Annamaria Fratta (Cigl), Matteo Barrella (Cisl), Katia Goggi (Cisl) e Diego Di Pierro (Uil). «A livello nazionale - sottolinea Annamaria Fratta - le parti si sono riviste più volte. Sembrava che l'intesa fosse ormai vicinissima: invece, per volontà dei rappresentanti della grande distribuzione è saltato tutto». «E' una posizione oltranzista che non possiamo accettare - aggiunge Diego Di Pierro -. Nel primo trimestre del 2004 l'aumento dei prezzi dei prodotti in vendita nei supermercati è stato del 4,9 per cento, contro il più 0,5 registrato nei negozi. Per quale motivo, dunque, non si trovano le risorse per rinnovare il contratto ai dipendenti?». La preoccupazione riguarda anche il futuro dei piccoli commercianti, che rischiano di essere «schiacciati» dalla grande distribuzione. «Chiediamo ai Comuni di sospendere le deroghe per le aperture domenicali dei supermercati - afferma Matteo Barrella -. Non si può costringere un piccolo commerciante a lavorare anche di domenica. Domani saremo presenti, con i nostri presidi, davanti ai principali centri commerciali della provincia». Per esprimere solidarietà ai lavoratori del commercio, i sindacati hanno invitato i cittadini pavesi alla «astensione dalla spesa» nella giornata di domani. ««L'importanza della vertenza si base sulla tutela ed il miglioramento delle retribuzioni e delle condizioni normative - si legge nel comunicato congiunto di Cgil, Cisl e Uil -. La difesa delle retribuzioni e la lotta contro la precarizzazione del lavoro sono temi che ci hanno visto fortemente impegnati. Come forma di impegno alla vertenza contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio, invitiamo per sabato 3 luglio tutte le lavoratrici ed i lavoratori ad astenersi dalla spesa e dall'effettuazione di acquisti. E' un segnale concreto di solidarietà verso una vertenza importante per tutti». (s.re.)