La sfida colorata travolge Lisbona

LISBONA. Dick Advoocat aveva detto di temere il calore del pubblico portoghese e i tifosi olandesi si sono mobilitati. In 12 mila sono arrivati ieri a Lisbona con centinaia di voli charter (l'aeroporto internazionale ha rischiato di andare in tilt), con treni speciali, con auto private, con qualsiasi mezzo in grado di muoversi.
Hanno tinto di arancione la città fin dalle prime luci del mattino e si sono arresi solo all'ora di pranzo quando il sole ha cominciato a picchiare duro e il termometro ha superato la tacca dei 35 gradi all'ombra. Troppo nonostante gli ettolitri di cerveja gelata, i bagni nelle fontane del centro e qualche refolo arrivato dal mare.
I tifosi portoghesi hanno cominciato a farsi vedere più tardi. Prima a piccoli gruppi, poi, in una folla che nei pressi dello stadio è straripata in un tripudio di bandiere rosso-verde, di suoni e di cori. Lisbona aspettava questo momento da anni e si è goduta la sua festa dimenticando, per una sera, contraddizioni e problemi che la vernice dell'Europeo non è riuscita a mascherare del tutto. A un passo dall'aeroporto e dal ponte Vasco da Gama (13 chilometri di acciaio proprio di fronte all'Atlantico) si intravvedono le baracche di quello era uno dei quartieri più poveri della capitale lusitana. Qualcuna è abitata e lo capisci dalle bandiere che sventolano insieme ai panni stesi ad asciugare. E' festa anche li. E se nessuno può permettersi di spendere 80 euro per un biglietto in curva col cuore sono tutti allo stadio.
L'Alvalade, moderna cattedrale innalzata al Dio pallone, è pieno come un uovo. La gente fa la fila ai controlli di sicurezza, ma non si scompone. La polizia è presente ovunque e quando non bastano gli agenti intervengono i reparti speciali dell'esercito. Presidiano lo stadio, i ponti, le stazioni del metrò e le piazze del centro. Il cuore della capitale è stato destinato a ospitare i tifosi dell'Olanda rimasti senza biglietto. In Praca Figueira, davanti al monumento a Pedro IV, è stato montato in tutta fretta un maxischermo. Si calcola che almeno 4-5000 persone abbiano assistito da li alla battaglia tra Van Nistelrooy e i ragazzi di mister Scolari.
Il primo ministro Durao Barroso, neo presidente della commissione europea al posto di Romano Prodi, aveva chiesto al Paese di dare prova di maturità ed è stato accontentato. Portoghesi e olandesi hanno continuato a far festa anche dopo la gara, quando l'aria si è fatta respirabile e i locali hanno ricominciato a servire birra e gelati. Lisbona è andata a dormire tardi stordita dall'emozione, dai caroselli di auto e dalla voglia della gente di gustarsi il suo Europeo. Domenica finirà tutto ma la capitale conserverà per sempre il ricordo di queste notti magiche.