L'Olivelli trasloca in via Menocchio: a settembre nasce il polo diocesano


PAVIA. Un polo scolastico cattolico. La porta a cui bussare è quella del collegio Sant'Agostino: da settembre l'istituto di via Menocchio sarà al centro di una rivoluzione. La media chiude i battenti ma, al suo posto, arriverà il liceo Olivelli. Ormai pronto al trasloco da corso Garibaldi.
In via Menocchio, a due passi dal seminario, si concentreranno cosi il liceo scientifico Olivelli, il liceo classico San Giorgio e il collegio per universitari gestito già ora dal Sant'Agostino. Un polo destinato a consolidarsi nei prossimi anni e attorno al quale graviterà il mondo didattico e culturale diocesano.
L'Olivelli lascia cosi la sua sede storica in corso Garibaldi dove ormai occupava con una sola sezione i tre vasti piani dell'edificio di proprietà delle suore Canossiane. Archivio, biblioteca, ma anche cattedre, banchi e il busto di Teresio Olivelli stanno per essere imballati proprio in questi giorni. Ultimo atto ufficiale, nell'edificio al civico 58, è stata ieri la pubblicazione dei voti della maturità. «Quest'anno la media è alta: 78.50, con ben cinque diplomati con il massimo dei voti - spiega la professoressa Enrica Grassani, insegnante di inglese - Lo scorso anno invece abbiamo avuto due bocciature. Il nostro è un liceo di tradizione, di impronta cattolica, certo, ma non siamo fanatici, non ci sono estremismi. Questo va messo in chiaro. Noi insegnanti, in prevalenza donne, siamo sposate con figli e mettiamo al centro la famiglia. Non si dice messa tutti i giorni, ma l'ora di religione è un punto fermo». A tenerla è un docente speciale, il priore degli agostiniani, padre Gianfranco Brembilla. E anche nel cattolico Olivelli ragazze e ragazzi circolano con in pantaloni a vita bassissima. Segno dei tempi.
«L'accorpamento nella stessa sede è positivo, diventerà un punto di riferimento per la formazione di impianto cattolico - spiega Grassani - L'Olivelli manterrà la sua identità. Ma non è detto che in futuro si possa pensare a una fusione». Per ora il liceo classico San Giorgio sarà solo coinquilino. Una scuola cattolica libera che, va precisato, con il vicino istituto San Giorgio condivide solo il nome. L'istituto di viale Libertà (con la materna e la media inferiore) gravita invece sotto lo stretto controllo di Comunione e Liberazione. «Il liceo, che vanta un centinaio di iscritti, non ha cambiato il nome perchè altrimenti vedrebbe decadere la qualifica» precisa monsignor Francesco Zanacchi, padrone di casa al Sant'Agostino. In via Menocchio quest'anno si è estinta la scuola media. L'ultima classe, la terza, si è diplomata nei giorni scorsi. E non avrà continuità. «Ospiteremo i due licei e, naturalmente, il collegio per universitari che hanno appena vinto il Trofeo d'Oro battendo gli altri collegi cittadini». E in corso Garibaldi cosa accadrà? Sembra che il Cairoli, in pieno boom di iscrizioni, ci abbia già messo gli occhi sopra.

Maria Grazia Piccaluga