Processo immediato per la banda di rapitori
VOGHERA.Due uomini ancora in fuga: il basista, un rumeno che abitava anche lui a Voghera, e «Lozi», unico scampato al blitz dei carabinieri nell'appartamento-covo di vicolo Magnanino. Mentre continua la caccia ai latitanti, oggi al carcere milanese di San Vittore verranno interrogati dal Gip Chiara Nobili i quattro presunti componenti della banda del sequestro Valdata, fermati all'alba di domenica. Potrebbero essere processati in tempi brevi. Il procuratore aggiunto Ferdinando Pomarici, capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano, ha annunciato, infatti, l'intenzione di chiedere il processo con rito immediato, cioè con l'immediato rinvio a giudizio in Assise. Le intercettazioni telefoniche dei carabinieri hanno, intanto, accertato che le due telefonate arrivate a casa Valdata per concordare il pagamento del riscatto, erano partite da una cabina nei pressi dell'ufficio postale di Birlad, nella provincia romena di Valsui. Da un'altra conversazione, risalente a sabato sera, poche ore prima del blitz in vicolo Magnanino, fra la donna della banda e la figlia quindicenne, emerge invece la chiara sensazione che i sequestratori si sentivano braccati.
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