Arriva il giorno del patentino
VIGEVANO. Da domani sarà obbligatorio per tutti i ragazzi che possiedono un ciclomotore. E' il patentino. Si ottiene a scuola dopo aver seguito un ciclo di lezioni teoriche e dopo aver sostenuto un esame in tutto simile a quello per il conseguimento della patente di guida. In questi giorni, mentre le quinte erano impegnate con l'esame di maturità, i ragazzi delle prime tre classi delle scuole vigevanesi hanno affrontato l'esame, che non per tutti ha dato esito decisamente positivo.
L'iscrizione all'esame preceduta dal corso era naturalmente facoltativa, ma hanno aderito in molti nelle scuole vigevanesi, anche perché tra i giovani il motorino e lo scooter mantengono inalterato il loro fascino.
Sono stati più di duecento i ragazzi che hanno scelto di seguire i corsi i di sostenere l'esame per avere il patentino. Il maggior numero di partecipanti si è riscontrato tra quanti frequentano i primi tre anni di scuola, quando i ragazzi sono in un'età ancora lontana da quella della patente vera e propria.
L'istituto scolastico che senza dubbio si è distinto di più, sia dal punto di vista degli iscritti che da quello dei promossi, è stato l'Itis Caramuel. Ultima scuola vigevanese in ordine di tempo a fissare la data d'esame, solo ieri i ragazzi dell'istituto tecnico di via Segantini hanno potuto avere il patentino: soltanto 18 i non idonei sui 102 che si erano iscritti all'esame. Anche al Casale che ha diviso le sessioni di esame in tre giornate, 22, 23 e 24 giugno, il numero dei non idonei è stato al di sotto del 50% quasi sempre. Particolarmente negativo è stato il primo giorno di esame. Sui 43 studenti presentatisi solo 23 hanno passato il turno. Il secondo e il terzo, sempre su un totale di 43 ragazzi il numero dei non abilitati si è sempre mantenuto sotto i dieci per cento.
Buon risultato al Liceo Cairoli dove i ragazzi che non hanno ottenuto il patentino sono attorno al 30%, mentre al Roncalli e Castoldi sono stati in molti a registrare delle difficoltà. Ma in queste ultime scuole i corsi si sono intrecciati per molti con la preparazione degli esami di terza superiore.
Altre difficoltà sono state registrate per quanto riguarda invece la maniera nella quale sono state poste le domande dei test. Spesso la formulazione è risultata ambigua. Un'altra fonte di difficoltà è stata la scarsa durata delle lezioni. A molti dodici ore sono sembrate poche.
Andrea Ballone