In ferie a casa e ritorno senza espulsione
MILANO.Gli immigrati in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno possono trascorrere le ferie nei loro Paesi di origine senza il rischio di essere respinti alla frontiera al rientro in Italia. È quanto si legge in una circolare emanata dal Dipartimento di pubblica sicurezza su indicazione del ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu. L'autorizzazione vale dal 1º luglio (domani) al 30 settembre e riguarda i cittadini extracomunitari che hanno presentato istanza per il rinnovo alle questure. Per poterne usufruire ci sono però alcune condizioni: l'uscita ed il rientro in Italia dovrà avvenire attraverso lo stesso valico di frontiera; il cittadino dovrà esibire il passaporto o un documento equivalente, la ricevuta della presentazione della domanda di rinnovo del permesso, copia o originale del permesso di soggiorno scaduto o del quale è stato chiesto l'aggiornamento; il viaggio non dovrà prevedere il transito in altri paesi Schengen. La Polizia di Frontiera apporrà un apposito timbro di uscita proprio sulla ricevuta che consentirà allo straniero di poter rientrare in Italia. Sul sito del ministero dell'Interno e su quello della polizia di Stato sarà possibile consultare il testo della circolare.
Il provvedimento ha ricevuto il plauso del responsabile immigrazione di An, Giampaolo Landi di Chiavenna, che ha però criticato le incombenze burocratiche che gravano sulle questure. Anche l'Arci ha approvato la circolare, ma ha contestato la politica del governo. Aumenta intanto la pressione migratoria illegale in Italia nel 2004. Da gennaio a maggio sono stati rintracciati 46.825 clandestini: erano stati 41.204 negli stessi mesi dell'anno precedente. Si tratta di un incremento del 13%. In questo periodo, però, si è registrato un calo degli sbarchi: da 3.936 a 1.752. Sono gli ultimi dati sul fenomeno, forniti dal prefetto Alessandro Pansa, direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere.