Cogne, lunedi l'ultima battaglia sulle perizie
AOSTA. Sarà di nuovo battaglia sui risultati delle perizie lunedi prossimo, 28 giugno, durante l'udienza preliminare nei confronti di Anna Maria Franzoni(nella fotografia) , unica indagata per l'omicidio del figlioletto Samuele avvenuto il 30 gennaio 2002 nella villetta di Cogne. L'appuntamento per difesa e pubblica accusa è stato fissato per le 9, davanti al giudice Eugenio Gramola.
l'avvocato Carlo Taormina (difensore della donna) e i sostituti procuratori Pasquale Longarini e Stefania Cugge (rientrata in servizio dopo la licenza per maternità) esamineranno per l'ennesima volta la perizia svolta dal consulente tedesco Hermann Schmitter sulle traiettorie degli schizzi di sangue - la 'blood pattern analysis' - rilevati nella stanza del delitto. E' in quelle pagine che potrebbe trovarsi la chiave per risolvere il giallo. Per questo motivo le parti già da alcuni giorni stanno preparandosi, con l'aiuto dei rispettivi consulenti (il Ris di Parma per la procura e il medico legale Berndt Brinkmann, docente all'Università di Munster e perito del caso Calvi, per la difesa), per fornire ulteriori elementi a suffragio delle proprie tesi.
La pubblica accusa basa la sua linea sulle conclusioni di Schmitter, secondo il quale «la persona che ha commesso il delitto - come è scritto nella consulenza - ha colpito la vittima stando inginocchiata sul letto e con indosso i pantaloni del pigiama». Poi il consulente tedesco ha anche aggiunto: «Altre tracce come quelle rilevate sugli zoccoli e sulla parte superiore del pigiama possono si concordare con l'avvenimento dedotto, ma non sono necessariamente collegate al fatto». Conclusioni che confermerebbero quanto sostenuto nella ricostruzione dei carabinieri del Ris di Parma. Di parere opposto Taormina: «Il dottor Schmitter, contraddetto dai professori Pascali e Boccardo, ha cercato di confermare la sua impostazione ma su basi talmente ridicole che tutti abbiamo colto l'assoluta incredibilità di quello che sosteneva».
Durante l'udienza verranno esaminati nel dettaglio i calcoli che hanno portato Schmitter a tali conclusioni. Ad illustrarli sarà lo stesso consulente tedesco, collaboratore della Bundeskriminalamt, la polizia criminale tedesca, e considerato uno dei massimi esperti a livello europeo del settore. Un confronto che potrebbe durare alcune ore vista la complessità dell'argomento. Taormina si avvarrà anche di una relazione del medico legale Brinkmann, che non sarà presente in aula. «Il nuovo incidente probatorio - aveva spiegato il legale - si svolgerà analizzando tutto il materiale che riguarda la perizia di Schmitter e non solo le conclusioni. I calcoli effettuati dal consulente sono infatti la parte più importante: per esempio non ce ne sono relativi al pigiama e quindi non so come abbia potuto arrivare a certe conclusioni». Concluso il confronto sono due le ipotesi: o verrà disposto un nuovo rinvio dell'udienza per permettere alla difesa di decidere se chiedere il giudizio abbreviato, o si passerà alla discussione con la presumibile richiesta di rinvio a giudizio da parte dell'accusa e con la richiesta di proscioglimento da parte della difesa. In quest'ultimo caso il giudice dovrebbe decidere in giornata.