Treni, scatta la protesta dei sindaci


VIGEVANO. Una lettera di tre sindaci alla Direzione regionale di Trenitalia per protestare per i disagi creati ai pendolari dalle condizioni della Milano-Mortara-Alessandria. «A nome delle comunità che rappresentiamo - scrivono i sindaci di Vigevano, Mortara e Abbiategrasso - intendiamo segnalare gli enormi problemi che negli ultimi 10 giorni sta registrando la linea ferroviaria Milano-Mortara».
Ambrogio Cotta Ramusino, sindaco di Vigevano, Giorgio Spadini, di Mortara, e Alberto Fossati, di Abbiategrasso hanno deciso di scrivere una lettera congiunta, per dare più peso alla protesta. Negli ultimi dieci giorni, sottolineano «pesanti difficoltà vanno ad aggiungersi agli storici disagi che la tratta in questione sopporta da anni». Le proteste proseguono da anni. «Ci riferiamo ai numerosi treni soppressi - scrivono Cotta, Spadini e Fossati - alla sostituzione dei medesimi con pullman insufficienti, agli intollerabili ritardi registrati nonché ai guasti: problemi che si verificano pressoché quotidianamente sia nelle ore del mattino che della sera, in concomitanza con lo spostamento verso la metropoli milanese di migliaia di pendolari». Disagi, scrivono i tre sindaci, che difficilmente possono essere compensati dai bonus. «Una lunga serie di inenarrabili disservizi - sottolineano Cotta Ramusino, Spadini e Fossati - a fronte dei quali il palliativo dello sconto sull'abbonamento ha più l'amaro sapore della beffa che dell'effettivo risarcimento». Ed ecco alcune delle cause segnalate dai sindaci. «La situazione del materiale rotabile e delle motrici, al netto degli atti vandalici che chiaramente non sono di vostra responsabilità - scrivono nella lettera - è decisamente al di sotto di ogni 'livello di inefficienza". Una situazione che non solo riteniamo indegna per un paese civile, ma che manifesta disprezzo per i cittadini-utenti della linea ferroviaria. Materiale rotabile che, lo ricordiamo, risulta ormai da tempo sporco e vetusto». E ancora: «Ci corre l'obbligo di denunciare che nelle stazioni (ad esempio, a Porta Genova) il vostro personale viene lasciato totalmente privo di informazioni e, di conseguenza, risulta incapace di fornire risposte credibili agli utenti. Tra l'altro, il personale medesimo finisce per diventare vittima, suo malgrado, delle giuste proteste dei pendolari. Con il costante disservizio sulla linea Milano - Mortara, Trenitalia si sta rivelando responsabile di una serie ripetuta di interruzioni di pubblico servizio, della quale purtroppo, contrariamente a quanto accadrebbe ai cittadini che decidessero di occupare i binari in segno di protesta, non è chiamata a rispondere davanti ad alcuna autorità. A fronte della grave situazione descritta, siamo a chiedere, con cortese sollecitudine, un incontro nel quale Trenitalia illustri i provvedimenti che intende adottare per dotare la linea ferroviaria di materiale rotabile non tecnologicamente avanzato, bensi semplicemente in grado di avanzare».

Denis Artioli