L'Italia di Lippi, spazio ai giovani
LISBONASi volta pagina. Mentre la Nazionale azzurra torna a casa e il Trap si congeda dalla stampa in Italia tutto è pronto per il «gran consiglio» di domani.
Sarà il giorno della resa dei conti con la relazione di Carraro sulla sfortunata avventura in Portogallo e l'ufficializzazione del cambio in panchina. Trapattoni passerà il timone nelle mani di Marcello Lippi, tecnico che ha vinto molto e che arriva motivato a quello che ha definito «l'appuntamento più importante della mia vita professionale».
Col Ct sconfitto usciranno di scena i suoi vice e molti dei giocatori sui quali era stata costruita questa nazionale. Non ci saranno più i portieri Peruzzi e Toldo (vittime innocenti della disfatta di Lisbona) cosi come diranno addio all'azzurro i difensori Panucci e Materazzi, i centrocampisti Zanetti e, forse, Camoranesi, Marco Di Vaio e Corradi. In forse anche Del Piero e Vieri, stelle cadenti nel firmamento del pallone. Ma vediamo, ruolo per ruolo che nazionale eredita Lippi e chi preme alle frontiere.
PORTIERI.Buffon è una certezza. Ha dalla sua l'età (26 anni appena compiuti) e una condizione fisica invidiabile. In Portogallo ha commesso un solo errore (forse mezzo) uscendo male in occasione del gol del pareggio della Svezia.
E' stato però determinante in almeno cinque o sei occasioni. Toldo e Peruzzi sono invece arrivati al capolinea. Il numero uno della Lazio era già in forse per il Portogallo e non avrà altre chance, l'interista potrebbe rientrare nel giro, ma ha 33 anni e un sacco di giovani alle spalle. In pole Abbiati e Pelizzoli, due portieri che piacciono a Lippi e che hanno già fatto parte, anche se solo occasionalmente, del club Italia.
DIFENSORI.Marco Materazzi si è condannato con l'episodio del rigore dell'altro ieri. Cannavaro merita la riconferma per senso di posizione e attaccamento alla maglia. Lippi dovrebbe salvare anche Nesta, classe '76 e tanta esperienza internazionale. In crescita le azioni di Matteo Ferrari, che in Portogallo non ha avuto occasione di mettersi in mostra, e di Massimo Oddo.
Qualche dubbio sulla riconferma di Favalli e Panucci mentre potrebbe rientrare in gioco Legrottaglie, un centrale che Lippi ha sempre stimato.
Tra i nomi nuovi da seguire con attenzione i baby Bonera, Barzagli, 23 anni e cinque reti in serie A, e il livornese Chiellini, un talento di 19 anni inseguito dalla Roma.
CENTROCAMPISTI.Gli Europei hanno bocciato Camoranesi e Fiore che però hanno la possibilità di farsi perdonare. Bocciato anche Zanetti, reduce da un'annata a dir poco disastrosa. Lippi ripartirà da Zambrotta e Gattuso e salverà Pirlo.
In lista d'attesa Ambrosini e il romanista De Rossi. Tra i giovani si parla un gran bene di Donadel e del neo juventino Brighi. Perrotta potrebbe tornare utile, ma ha dalla sua l'handicap di non avere (per ora) alle spalle un grosso club.
ATTACCANTI.Visto come è andata in Portogallo è il capitolo più spinoso. Totti, a prescindere dai limiti caratteriali, sembra inamovibile.
Con lui il compagno di squadra Antonio Cassano, vera rivelazione azzurra agli Europei. Rischiano il posto, invece, due mostri sacri del calcio italiano: Del Piero e Vieri. Il primo è il fantasma di se stesso. Corre, si impegna, si è perfino rassegnato a cambiare ruolo, ma non riesce più a combinare nulla di buono: non segna, non salta l'uomo, subisce troppo gli avversari. Vieri ha problemi di altra natura. Sembra in lotta con il mondo ed è sempre più isolato dentro e fuori la squadra. Lippi proverà a recuperarlo ma può trovare alternative in un vivaio fertilissimo. Il primo nome nella lista è quello di Gilardino, vicecapocannoniere dell'ultimo campionato e trascinatore dell'Under 21 negli europei di categoria. Dietro sgomitano Miccoli, stella della Juve affatto rassegnata a fare la comparsa, e il giovane bomber del Chievo Sculli. Ci sono poi Di Vaio e Corradi che potrebbero avere un'altra occasione e un mucchio di ragazzini che hanno fretta di bruciare le tappe. Lippi dovrà pensarci bene e non avrà molto tempo. Il 18 agosto, in Islanda, sarà di nuovo palla al centro.