In un anno 4,5 milioni di incidenti domestici

ROMA.Sono ben 4 milioni e 500 mila gli infortuni domestici che nel 2003 hanno colpito la popolazione italiana, la maggior parte dei quali (3.398mila) riguarda le donne. Sono alcuni dei dati presentati dall'Osservatorio epidemiologico nazionale sulla salute e la sicurezza negli ambienti di vita, costituito presso l'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro). Gli infortuni e le fratture derivate dalle cadute su scale e sgabelli sono circa 90mila l'anno. Preoccupanti sono le cifre sulle persone infortunate per aver ingerito sostanze tossiche (che comportano un'inabilità permanente nel 33% dei casi). Nel 2000, secondo l'Osservatorio, sono stati 18mila (lo 0,7%) gli incidenti segnalati, di cui 7mila per ingestione di detersivi, 4mila per alimenti non bollenti, 3mila per i farmaci, 2mila per i farmaci e gli insetticidi. «Il 78% dei casi - prosegue Tina Leonzi, presidente del Movimento italiano casalinghe - si riferisce a donne casalinghe, mentre 763 casi riguardano bambini fino ai 4 anni». Per quanto riguarda gli infortuni domestici rivelatisi mortali nel 2003, i dati sono discordanti. Secondo l'Istat infatti sono stati 2mila, 8mila per l'Ispesl e il Censis, e 18mila per l'Ue. Il primo fattore di rischio è la solitudine: nel 40% degli infortuni che avvengono in casa la persona muore perchè è sola, non riesce a dare l'allarme e non viene soccorsa in tempo.