Blitz della guerriglia cecena, 47 i morti

MOSCA.Torna a divampare nel Caucaso russo il fuoco della guerriglia islamico-indipendentista cecena, che l'altra notte ha sferrato un attacco come non se ne vedevano da tempo alla vicina regione dell'Inguscezia prendendo d'assalto gli organi di sicurezza locali e uccidendo decine di persone tra agenti, ufficiali, funzionari e civili. Almeno 57 i morti. A condurre il raid almeno 200 miliziani (ma alcune ricostruzioni parlano di 500 uomini in azione) che hanno preso di mira otto diversi obiettivi a Nazran, principale città inguscia.
Tra le vittime il ministro Abukar Kostoev e il suo vice e capo della polizia regionale, Ziautin Katiev. I guerriglieri, mascherati da spetznas (le teste di cuoio russe) e armati con mitra e lanciarazzi, si sono divisi in vari commando e si sono aperti la strada sparando all'impazzata, secondo numerose testimonianze, prima di attaccare la sede del ministero a Nazran, nonchè altri edifici pubblici e caserme di polizia nella stessa città, nelle località di Karabulak e Troitskoi e in due villaggi al confine con la Cecenia. Sono stati inoltre ritrovati i corpi crivellati di sei militari delle guardie di frontiera, mentre non è ancora definito il numero dei civili uccisi, inizialmente stimati ad almeno 28: tra loro c'è comunque di sicuro un dipendente della missione locale dell'Onu.