Un fine settimana di sangue sulle strade
ROMA. Sono state 33 le vittime dei 31 incidenti stradali mortali avvenuti su strade e autostrade nel week end. I dati rilevati da Polizia stradale e Carabinieri, se confrontati con quelli dello scorso fine settimana e dello stesso periodo dell'anno passato, dimostrano una diminuzione del fenomeno. Nel corrispondente periodo del 2003, gli incidenti stradali furono 47 con 52 morti. Nel week end 11-13 giugno 2004 sono state 51 le vittime dei 46 incidenti mortali. Il 45% degli incidenti mortali si è verificato per perdita del controllo del veicolo da parte del conducente. Il 32,2% è avvenuto nei centri abitati; il 19,3% con fondo stradale sdrucciolevole per la pioggia; il 32,2% ha coinvolto veicoli a due ruote; 10 si sono verificati tra le 22 e le 6.
Nell'ultimo fine settimana Polizia stradale e carabinieri hanno impiegato 31.088 pattuglie, che hanno contestato 22.616 violazioni al Codice della strada, con 30.436 punti decurtati, 825 patenti e 782 carte di circolazione ritirate. Sulla rete Autostrade per l'Italia gli incidenti sono stati 107 contro 202 nel corrispondente fine settimana dell'anno scorso, con 71 feriti (152 nel 2003) e nessun morto (1 lo scorso anno).
Padre, figlio e un nipote, gli ultimi due minorenni, tutti di Cona (Venezia): queste le vittime dell'incidente stradale più grave, avvenuto ieri mattina a Cantarana di Cona (Venezia), nel quale sono rimaste ferite altre due persone. Le vittime sono Milko Naccari, 46 anni, il figlio Daniel Naccari (15) e il nipote Andrea Battistini (16). I tre viaggiavano a bordo di una Ford Mondeo finita in un canale dopo lo scontro, avvenuto per cause in corso di accertamento, con un furgone, all'incrocio tra le strade provinciali 105 e 87, in località Cantarana. L'automobile di Milko Naccari era diretta da Cona a Corezzola (Padova), mentre il furgone, un Ford Transit, da Cavarzere (Venezia) procedeva in direzione Romea. Ad un tratto, tra i due mezzi si è verificato lo scontro: frontolaterale, spiegano i rilievi della polizia stradale di Rovigo. Nell'urto l'auto ha deviato la sua corsa, è finita nel vicino canale, profondo non più di quattro metri. Dall'abitacolo i tre viaggiatori non sono riusciti ad uscire. Saranno l'autopsia e gli accertamenti dei sommozzatori dei vigili del fuoco che li hanno estratti dall'auto a stabilire le cause esatte della morte. Feriti, sembra in modo non grave, l'autista e il passeggero che si trovavano sul furgone, ancora al pronto soccorso per accertamenti. Sul posto erano intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Mestre (Venezia), che, con l'ausilio di un'autogru, hanno recuperato anche la Ford Mondeo. In un primo tempo, le ricerche dei sommozzatori erano anche finalizzate ad individuare una quarta persona che si temeva viaggiasse con Naccari. Sul posto, oltre alla polizia stradale di Adria (Rovigo) che ha eseguito i rilievi e sta verificando le cause dell'incidente, erano presenti inoltre i vigili del fuoco di Cavarzere (Venezia) e Piove di Sacco (Padova)