In pellegrinaggio tra i cerchi nel grano


VOGHERA. «Ma va là gli alieni... è qualcuno che si è divertito e chissà adesso come ride». Filosofia oltrepadana: nemmeno i misteriosi cerchi nel grano che da decenni fanno scontrare scienziati e ufologi riescono a scalfire un'antica diffidenza verso il paranormale. Sta di fatto, però, che nel giro di una mattinata soltanto decine di persone si sono presentate di fronte ai disegni nel grano già alto. Non fosse altro per vedere da vicino. Tanto vicino che alla fine il padrone di quel che resta del campo si è pure arrabbiato.
«Vengono qui, quando mi vedono mi fanno faccio 'ciao" con la mano e poi entrano nel campo zampettando dappetutto per vedere da vicino i disegni». Ad Armando Spinola la faccenda dei cerchi nel suo campo di grano ha procurato più noie che altro. «Posso anche capire i bambini, ma i grandi che entrano come se fosse casa loro... un po' di educazione, che diamine». Sta di fatto che i cerchi sono davvero misteriori. «Questo si: in tanti anni non mi è mai capitato di vedere niente di simile. Sembrano fatti con il compasso». Esatto: i cerchi, gli inglesi li chiamano 'crop circles che tradotto vuol dire cerchi nelle messi, sono quattro larghe radure nel campo di grano. Tre unite fra di loro da corridoi larghi da uno a due metri, una leggermente distanziata e isolata rispetto alle altre. Le spighe di grano, non ancora del tutto mature, sono coricate a terra tutte nello stesso senso (antiorario), formando cerchi perfetti. Per raggiungerle, dal bordo del campo, si percorrono due stretti sentierini tra le spighe. «Quelli li ha fatti la gente zampettando senza cognizione - precisa il proprietario -. Quando ho visto i cerchi per la prima volta erano del tutto isolati, come se li avesse fatti qualcuno che è sceso dall'alto senza tocare terra».
«Nulla di paranormale nè tantomeno il segno di un atterraggio alieno», spiega Francesco Grassi, esperto in materia di cerchi nel grano del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale.
«Nulla che non si possa realizzare con un paletto e una corda - aggiunge Grassi -. Basta fissare il paletto a terra, legare la corda e farla girare: le spighe si piegano tutte nello stesso senso e il cerchio è perfetto, disegnato con il più antico dei compassi».
E come si spiega che i cerchi si trovano al centro del campo che non sembra calpestato?
«Basta stare attenti a camminare lungo i solchi lasciati durante la semina per non schiacciare le spighe - spiega l'esperto -. Esperimenti fatte sul campo dimostrano che due persone, nel giro di un'ora, possono realizzare disegni complessi e affascinanti. In Inghilterra un famoso ufologo ha riconosciuto come 'autentiche" prove del contatto con gli alieni una serie di disegni nel grano fatti poche ore prima da due persone soltanto sotto gli occhi di decine di giornalisti».
Una breve navigazione in rete tra le decine di siti specializzati nella realizzazione (anche a scopo pubblicitario) di cerchi nel grano toglie le utlime speranze di chi vorrebbe un incontro ravvicinato del terzo tipo. Ma il fascino resta: tanto che il pellegronaggio nel campo poco fuori Casei continua giorno dopo giorno.

Stefano Romano