Due gol ai bulgari? E chi li fa? Magari Francesco Totti con un ruttino...

Per l'uomo della strada con una scarsa inclinazione alla memoria e all'algebra, quindi per me, è assai difficile capire quale serie di risultati deve avere luogo per passare questo girone.
L'informazione televisiva latita. Figuriamoci se Mediaset che ignora la batosta di Berlusconi alle europee, può trasmettere la canata di Trapattoni agli Europei. Le sole spiegazioni sulla classifica avulsa arrivano in tarda serata dalle uniche trasmissioni esistenti, il Processo e Notti Europee.
La cosa chiara è che di certo non arriveremo primi; se poi per un miracoloso piano del destino arriviamo secondi, sarà bene proporre di giocare una partita di pellegrinaggio a Fatima.
Mentre l'Italia sembra scivolare in modo inesorabile lungo la china dell'eliminazione, non possiamo fare a meno di notare di come anche la pubblicità non abbia fatto i conti con la realtà.
Prendiamo l'orribile deriva dell'immagine di Totti. Chi volete che alla fine di una sciagura come Italia-Svezia, prenda in considerazione la raccomandazione di bere la ix cola da parte di uno che passa la vita a sputare?
Ogni volta che nel televisore a casa appare lo spot con Totti, è un disastro. La gente invece di andare a comprarsi una bottiglia, apre l'ombrello e qualcuno telefona anche al derattizzatore. Viene un'immensa compassione per i cola-proprietari, a pensare a tutti quei soldi buttati dalla finestra.
Un altro terribile caso di pubblicità mandata all'aria dal fattore realtà, è la pasta con lo slogan che gli italiani preferiscono i primi. Inutile che vi stia a tradurre la catastrofica allegoria secondo la quale siccome la Nazionale è sempre prima, anche la pasta zeta che è un primo deve essere la preferita degli italiani.
Esiste un enorme problema di comunicazione. Lo slogan doveva essere che gli italiani preferiscono i primi, ma adesso si accontentano dei secondi.
Comunque, scusate la tigna, ma vogliamo fare i conti in tasca a quel povero pastificio. Mettiamo dunque che l'Italia non arrivi seconda, ma terza perché il quarto posto è stato fregato dalla Bulgaria.
Questo vuol dire che in Bulgaria lo slogan della pasta è che i bulgari preferiscono gli ultimi.
Comunque c'è poco da fare gli spavaldi e pensare che, con un 1-1 dall'altra parte, basta fare due gol. Chi li fa, Totti con un ruttino?
Poi stiamo attenti, se la Bulgaria è arrivata ultima, corrisponde all'ammazzacaffè. Ad ogni modo, mettiamo che battere la Bulgaria purtroppo non basta; anzi, purtroppo non pasta.
Se i danesi o gli svedesi arrivano secondi e noi arriviamo terzi, un motivo c'è eccome. Trapattoni preferisce essere alla frutta.