Crown, tolti i sigilli anche al reparto di tampografia

VOGHERA. Un altro, sostanziale passo avanti per il pieno ritorno alla normalità alla Crown, con il dissequestro del reparto di tampografia disposto ieri dalla magistratura. Subito dopo la firma del provvedimento da parte del procuratore-capo, Aldo Cicala, due agenti del nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani si sono recati in fabbrica a togliere i sigilli.
Euforica l'accoglienza ricevuta dai lavoratori, preoccupati poichè, perdurando il sequestro, l'attività produttiva della tampografia - il reparto in cui vengono stampigliati i tappi Corona - era stata dirottata a Basilea, in Svizzera. Ora, invece, gli impianti di Medassino potranno tornare a pieno regime.
Dissequestrati anche i silos, dove viene stoccata la materia prima per la fabbricazione dei tappi, resta parzialmente bloccato per le ore notturne solo uno dei tre condizionatori del reparto refrigerante. E' l'ennesima schiarita sul futuro della Crown Cork, che fino a pochi mesi fa, con la produzione quasi interamente fermata dai sequestri, sembrava più che mai incerto. Ma il sindacato non abbassa la guardia: «I sigilli tolti alla tampografia sono una novità positiva ed importante - sottolinea Nadia Zambellini, della Fim-Cisl - però resta il bisogno di rendere completamente agibile la produzione». La Crown ha fatto forti investimenti (si parla di una cifra superiore ai 500 mila euro) per insonorizzare gli impianti e fare rientrare entro i limiti di legge i valori di inquinamento acustico.