Università e lavoro, gli sbocchi dell'Ipsia

VOGHERA. L'istituto Ipsia «Calvi» di Voghera offre, nell'immediato periodo-post-diploma la possibilità sia di trovare lavoro sia di continuare gli studi presso una qualsiasi università. Grazie alle interviste fatte ad alcuni studenti diplomatisi negli anni passati, possiamo dimostrare ciò che è appena stato affermato: dunque ci sono prospettive concrete anche per chi si iscrive pensando appunto di approdare poi agli studi universitari. Abbiamo contattato due ragazzi, Lorenzo Forlino e Davide Marino, che, dopo aver conseguito il diploma di maturità, hanno deciso di frequentare l'università.
Lorenzo, quando ti sei diplomato?
«Mi sono diplomato nel 1998 con la qualifica di Tecnico delle Industrie Elettriche».
Cosa hai fatto dopo il conseguimento del diploma?
«Mi sono iscritto alla facoltà di Ingegneria Elettronica al Politecnico di Alessandria, dove mi sono laureato nell'ottobre del 2003».
Ha incontrato qualche difficoltà nel seguire gli studi?
«No, grazie alla buona preparazione acquisita all'Ipsia. Ovviamente, per conseguire una laurea, è necessario impegnarsi nello studio».
Mentre tu, Davide, quando hai conseguito il diploma di Maturità?
«Anch'io mi sono diplomato con la qualifica di Tecnico delle Industrie Elettriche, ma nel 1997. Poi sono iscritto alla facoltà di Filosofia Orientale dell'Università Statale di Milano: mi sono laureato nel giugno 2003, grazie alla mia grande passione per questa materia». Altri allievi, dopo la maturità, sono entrati invece nel mondo del lavoro, come ad esempio Nicola Pacco e Massimo Pugliese.
Quando ti sei diplomato, Nicola?
«Nel 2000 come tecnico delle Industrie Elettriche. Dopo una settimana sono stato assunto da Zonca illuminazione S.p.a. come elettricista, in attesa di prestare il servizio civile. Dopo un anno di servizio presso la Cri, decisi di rimanere come portantino».
Hai partecipato a qualche concorso?
«Ho partecipato al concorso indetto da Trenitalia, vincendolo. Sono stato assunto nel novembre 2003 come capotreno e ora svolgo il servizio regionale nord Italia».
Com'è lo stipendio?
«Lo stipendio è abbastanza buono, diciamo che non mi posso lamentare».
Massimo, cosa hai fatto dopo esserti diplomato?
«Dopo essermi diplomato nel 2000 come Tecnico delle Industrie Elettriche, ho trovato lavoro alla Grove Italia in attesa del servizio civile. Un anno dopo il servizio presso il Centro Adolescere. Nel frattempo ho partecipato al concorso indietto della Rete ferroviaria italiana, vincendolo. Dal 2002 sono stato assunto dalla Rfi di Pavia, dove mi occupo di impianti di sicurezza. Sono soddisfatto del mio lavoro: grazie al diploma ho avuto l'opportunità di svolgere un ruolo attinente a quello che ho studiato e che mi permette di percepire uno stipendio migliore di operai che lavorano nella stessa società da 15 anni, ma hanno solo la licenza media». E poi citiamo l'esempio del nostro docente Gianfranco Alberti, che si è diplomato all'Ipsia «Calvi» negli anni Ottanta. Dopo aver partecipato al concorso per docenti, è diventato insegnante Tecnico-pratico nell'indirizzo elettronico.
(Roberto Marchesi, Luca Tonini, Alberto Cambieri, classe V EB)